Chivu senza mercato

L'importanza di Lautaro Martinez, la personalità di Ferrieri Caputi e i muscoli di Allegri
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Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 2 novembre 2026, 12:15 (Aggiornato il 2 novembre 2026, 14:29)

Il solito referendum Allegri sì-Allegri no, che poi sarebbe fra il presunto calcio di una volta e il presunto calcio moderno, è stato a questo giro perso da Allegri che contro la Juventus si è presentato senza nove infortunati (Milinkovic-Savic, Badiashile, Buongiorno, Spinazzola, Favasuli, Lobotka, Neres, Alisson e Hojlund) e che nel corso della partita ha perso De Bruyne, Di Lorenzo e Olivera. In gran parte problemi muscolari, quindi con colpe non attribuibili alla sfortuna ma alla preparazione, quindi in ultima analisi ad Allegri, frontman come tutti gli allenatori di oggi: il logorio di molti è un fatto ma non una scusa, è ovvio che De Bruyne non possa e non debba allenarsi come il De Bruyne ventenne. Poi è vero che Conte aveva fatto comprare diversi giocatori inutili, ma parlare di ‘macerie di Conte’ per giustificare l’immobilismo sul mercato non ha senso, visto che con Juventus e Inter Conte lasciò tutt’altro che macerie, anzi chi venne dopo (Allegri compreso) beneficiò della sua impostazione. 

stefano@indiscreto.net
 

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