Peggio che con Juric

Dopo la disfatta casalinga contro il Parma un primo bilancio della svolta tecnica e filosofica dell'Atalanta di Sarri. Con l'era Gasperini ormai lontana un anno e mezzo...
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Peggio che con Juric
© Getty Images

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 3 novembre 2026, 10:06 (Aggiornato il 3 novembre 2026, 12:29)

Con Sarri la società ha deciso di cambiare completamente direzione. Non più un allenatore che potesse essere considerato un erede, magari aggiornato, di Gasperini, ma un tecnico con una filosofia calcistica profondamente diversa. In sintesi, dopo quasi dieci anni di difesa a tre, l'Atalanta è passata alla linea a quattro. Il modulo inizialmente prescelto è stato il 4-3-3, con Gaetano davanti alla difesa, Ederson mezzala e Samardzic sull'altro lato. Davanti, il tridente con De Ketelaere, Scamacca e Raspadori. È cambiato soprattutto il modo di interpretare il possesso. Con Gasperini la costruzione era spesso funzionale a provocare il movimento degli avversari, attirandoli fuori posizione per poi attaccare gli spazi. Con Sarri si cerca invece una costruzione più organizzata, fatta di triangolazioni, occupazione razionale degli spazi, movimenti coordinati e circolazione del pallone. Anche la fase difensiva è profondamente diversa. La marcatura a uomo a tutto campo, una delle caratteristiche più riconoscibili dell'Atalanta gasperiniana, lascia spazio a una difesa a zona, con riferimenti posizionali e distanze da mantenere fra i reparti. Dire che non sta funzionando è un eufemismo: non a caso Sarri ha già dovuto correggere la propria impostazione, passando in diverse occasioni al 4-2-3-1.

In generale la rosa ha qualità, sulla carta è migliore di tante squadre che stanno davanti in classifica, dalla Lazio al Cagliari passando per Como, Frosinone, Bologna, Torino e Genoa. Sarri ha voluto Gaetano per avere un regista capace di organizzare il gioco davanti alla difesa. Ha a disposizione giocatori tecnici come Samardzic e De Ketelaere, oltre a un centrocampista di grande dinamismo come Ederson. In attacco ci sono diverse soluzioni, da Scamacca a Krstovic, passando per Raspadori. Qualche infortunio, soprattutto in difesa, non giustifica questo campionato. Da qui al linciaggio di un allenatore bravo come Sarri ce ne passa, visto che l'Atalanta americana ma di fatto gestita sempre dai Percassi, con Giuntoli uomo forte dalla scorsa primavera e co-protagonista di un mercato inspiegabile (cosa dire del ritorno di Kessie?), ha due anime hanno convissuto bene soltanto per poco. È difficile tornare a fare l'Udinese quando per anni sei stato meglio della Juventus.

stefano@indiscreto.net

 

 

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