L'Inter più forte, la Roma fa Malen 

Dal mercato 3 rinforzi inglesi per i campioni, ma l’avvio di Gasp è stato impressionante grazie ai gol dell’olandese
https://www.google.com/preferences/source?q=guerinsportivo.it, gs
L'Inter più forte, la Roma fa Malen 

Alberto PolverosiAlberto Polverosi

Pubblicato il 30 settembre 2026, 13:00

Se lo paragoniamo al recente passato, l’ultimo mercato è stato piuttosto vivace. Nessun campione, nessun fenomeno è arrivato in Italia, però chi ama la novità si è divertito. A Firenze poi, tredici acquisti di cui nessuno parte come riserva. Stravolta la Fiorentina, rivoluzionate il Milan e la Juventus in attacco, rinforzata davvero l’unica squadra che non ne aveva bisogno, l’Inter, tanto da staccare ancora un po’ il Napoli, rimasto quasi fermo. E ora che campionato dobbiamo aspettarci? Le prime due giornate hanno dato qualche indicazione interessante pur in mezzo ad alcune contraddizioni. Si è capito ancora di più che l’Inter è la squadra da battere al di là del titolo conquistato la stagione scorsa. Il secondo tempo col Monza e la partita di Cagliari hanno mostrato una squadra affamata, aggressiva e cattiva e in mezzo a tutto questo carattere ha ancora un bel gioco. Marotta ha preso tre nazionali inglesi, tutt’e tre arrivano dalla Premier e nell’Inter potranno alzare il volume del ritmo e dell’intensità, Stones farà partire l’azione come faceva nel City di Guardiola, Spence attaccherà sulla fascia, Jones aumenterà la qualità del centrocampo offrendo a Chivu una fantastica alternativa in quel reparto. Acquisti in Premier League per la Champions League.

 

 

La continuità didattica

L’altro vantaggio dell’Inter è in panchina. Chivu ha perfezionato e migliorato il lavoro di Inzaghi e averlo ancora lì, al comando, è un punto a favore della squadra, l’unica a non aver toccato l’attacco. Del resto con Lautaro, Esposito, Bonny e Thuram che bisogno c’era? La continuità didattica aiuterà anche la Roma. Dopo il capolavoro della stagione scorsa, con la conquista del terzo posto, Gasperini ha preso ancora più autorevolezza a Trigoria (ed era già abbastanza autorevole...), dal mercato ha avuto tutto tranne l’ala. Con Rodrigo Mora ha una soluzione in più per l’attacco fantasia e Molina sulla fascia è una garanzia. La partenza della Roma è stata impressionante, quattro gol alla Fiorentina e altrettanti a Lecce, Malen capocannoniere con 5 reti in due partite e soprattutto una goduria per gli occhi. A Napoli erano in troppi, l’obiettivo era asciugare la rosa e questa operazione è andata bene. Ma il Napoli aveva vinto lo scudetto nel 24-25 ed è arrivato secondo l’anno scorso, sul mercato avrebbe dovuto accorciare la distanza dall’Inter, invece è successo il contrario. Se l’Inter non aveva alcuna necessità di rafforzare l’attacco, il Napoli sì, ma all’allenatore non è stato consegnato l’organico che immaginava, questo nonostante le ambizioni di De Laurentiis che punta a una grande Champions, la coppa dove farà il suo esordio il Como e qui Allegri potrebbe davvero invidiare Fabregas (che peraltro l’ha appena battuto al Maradona). Il Como continua a crescere, a ogni sessione di mercato mette dentro giocatori che alzano il livello tecnico, già alto, di tutta la squadra. Per la lista Champions aveva bisogno di giocatori italiani, poteva prendere due mezze figure e invece a Cesc sono stati consegnati Kean e Ricci. Poi doveva rafforzare la difesa e sono arrivati Chalobah dal Chelsea e Yan Couto dal Borussia Dort-mund. Ma il giocatore che ha impressionato di più nell’avvio del campionato è quello meno conosciuto, Luis Milla, trentuno anni, regista, un lontano passato nell’Atletico Madrid, poi tutte squadre spagnole di secondo piano, Rayo Vallecano, Tenerife, Granada e Getafe, ma appena messo piede in squadra è sembrato fosse lì da sempre.

 

 

La rincorsa

Fuori dalla Champions, Milan e Juventus hanno iniziato la rincorsa partendo dal mercato. Tutt’e due hanno rivoluzionato l’attacco, il Milan ha ceduto Nkunku, Gimenez e Leao, li ha sostituiti con Gonçalo Ramos, Diego Moreira e Hutchinson e ha riportato a casa Camarda; la Juventus non ha più Vlahovic, Openda e David, a Spalletti sono stati consegnati Woltemade, Alajbegovic, Kolo Muani e Ekhator, oltre a Nico Gonzalez rientrato da Madrid. Woltemade sfiora i due metri, va servito con cross alti, così dovrà cambiare in parte anche il gioco degli esterni, di Conceicao e Yildiz, che non dovranno stringere e pun-tare sempre sul fondo per mettere la palla bassa e dietro, ma potranno anche allargarsi e alzare la palla per cercare la testa bionda del tedesco. Una piccola aggiunta: Milan e Juventus hanno preso anche due ottimi difensori, Gila per i rossoneri, Lucumi per i bianconeri.

 

 

Il mercato opposto

Uno che non si può lamentare per le operazioni estive è Maurizio Sarri. L’Atalanta lo ha assunto per cambiare il sistema di gioco, dopo gli anni della difesa a tre di Gasperini la Dea è passata alla linea a quattro, o meglio ancora, al 4-3-3 che è il marchio di fabbrica del tecnico toscano: Kessie, Elmas, Kristensen, Gaetano e Rowe vanno in quella direzione. Al di qua e al di là dell’Appennino si sono scontrate due filosofie (diciamo pure due portafogli) opposte. Da una parte la Fiorentina di Commisso e Paratici con acquisti per 150 milioni e cessioni per 28 che fanno un disavanzo di 122 milioni, dall’altra il Bologna di Saputo e Sartori-Di Vaio con acquisti per 32 milioni, cessioni per 87 che portano nelle casse rossoblù 55 milioni. La Fiorentina è stata letteralmente stravolta e nelle prime due giornate (due sconfitte, sette gol presi, tre in casa da una neopromos-sa) si è capito quanto sia complicato il lavoro di Grosso che da tanti talenti (Oulai, Atta, Mastantuono, Gonçalves) deve tirar fuori una squadra. Come un falegname che con un legno nobile deve costruire un mobile di prestigio. Discorso completamente diverso per Tedesco: aveva un bel materiale (Lucumi, Rowe e Castro) e gliel’hanno portato via. Si arrangi, caro Tedesco.

 

 

 

 

Il colpo Frattesi

Se si pensa solo al mercato in sè, quello della Lazio, realizzato a costo zero, non è male: Frattesi ha già portato sei punti con due gol, Gudmundsson sarà un’alternativa valida per Zaccagni e Pinamonti potrebbe non far rimpiangere Castellanos. In più, per sostituire un difensore forte come Gila è arrivato Sutalo, nazionale croato. La partenza è eccellente. Non sembra più forte l’Udinese che ha ceduto tutti insieme Atta, Payero, Zemura e Kristensen. Runjaic ha avuto Jovanovic, l’alternativa a Zaniolo. Alleggerito anche il Sassuolo che non ha più Muharemovic e Pinamonti, per un allenatore debuttante come Aquilani non è di sicuro un vantaggio, molto dipenderà da Bowie. Il Torino, già fuori dalla Coppa Italia, ha puntato sui giovani italiani, come Comuzzo e Fortini, ma senza Maripan, Perdersen e Njie non sarà facile per un altro esordiente come Abate. Cuesta aveva debuttato l’anno scorso sulla panchina del Parma (come il Toro già eliminato dalla Coppa Italia), ha valorizzato Pellegrino (9 gol) che il club emiliano ha ceduto alla Fiorentina. Occhi puntati sul giovanissimo Lontani. Intriga di più il Cagliari (ma il primo tempo con l’Inter è da cancellare): Fazzini, Romano (subito in gol a Parma) e Maldini, fanno pensare a una squadra brillante e coraggiosa.

Frosinone austriaco

Persi Ekhator e Ekuban, il Genoa ha biso-gno di ritrovare un po’ di gol; il Lecce, scosso dal caso-Banda, e persi Camarda e Ramadani, non sembra proprio più forte dell’anno scorso; il Venezia sì, invece: per il ritorno in A sono stati scelti giocatori di una certa esperienza com Sohm e Juan Jesus. Ma nella parte bassa della classifica, il club che ha davvero migliorato la squadra è il Frosinone e si è visto subito a Firenze. Ad Alvini sono stati consegnati due nazionali austriaci, Schmid e Grillitsch, poi è arrivata la conferma di Raimondo (fantastica doppietta al Franchi), oltre al ritorno di Zerbin. Per una neopromossa gli acquisti e la par-tenza portano entusiasmo e fiducia. Bene anche il Monza, il suo nuovo centra-vanti Varela ha iniziato col piede giusto. E occhio a Zeballos..

"Tratto dal Guerin Sportivo di Ottobre 2026"

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading