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Formula 1, presentazione Gp Usa

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 23 ottobre 2026, 13:16 (Aggiornato il 24 ott 2026 alle 08:38)
Caratteristiche del circuito ed assetto della monoposto
Il circuito di Austin (progettato da Hermann Tilke) rappresenta sicuramente un buon mix tra curve lente e curve veloci, con in più dei rettilinei annessi (il più lungo è quello tra la curva 11 e la curva 12, lungo circa 1 km). Il circuito presenta anche alcune curve ispirate dai più celebri circuiti europei (ad esempio la S che si snoda tra la curva 3 e la 6 e che rappresenta sicuramente uno dei punti più affascinanti del circuito ricorda non poco la successione di curve tra Maggots e Becketts presente sul circuito di Silverstone), così come le curve dalla 12 alla 15 ricorda l'ingresso del Motodrom ad Hockenheim, mentre le curve dalla 16 alla 18 si ispirano alla celebre curva 8 del circuito di Istanbul. Altra caratteristica del Circuit Of Americas è rappresentata dai cambi di pendenza, alcuni dei quali piuttosto significativi. Un esempio su tutti è la Curva 1,una curva cieca a 90° che i piloti affrontano dopo una salita piuttosto ripida (ben 27 metri di dislivello su una distanza lineare di circa 200 metri).
Fondamentale per le monoposto è avere un carico aerodinamico medio-alto che sappia supportare un'ottima efficienza aerodinamica associata a un'importante potenza della power unit, sfruttata per oltre il 60% del giro, e che sia in grado di evitare il sottosterzo sull'anteriore.
Una delle maggiori difficoltà legate al circuito di Austin è senza ombra di dubbio quella legata alla presenza dei dossi, dovuta alla natura argillosa del suolo su cui è stata costruita la pista. Nel corso degli ultimi anni il circuito è stato in più occasioni riasfaltato (parzialmente nel 2019 e nel 2020, così come nel 2022 (quando la pista venne riasfaltata da curva 2 a curva 10, e da curva 12 a curva 16), nel 2024 (riasfaltato il tratto da curva 9 a curva 12 e da curva 16 a curva 3) e quest’anno (riasfaltato nuovamente il tratto compreso tra curva 9 e curva 11)).
Due i punti in cui sarà possibile utilizzare l’aerodinamica attiva, e in particolare la Straight Mode: da curva 11 a curva 12 e da curva 20 a curva 1. Fissati sul rettilineo del traguardo (una volta superata curva 20) sia l’Overtake Detection entro il quale il pilota che segue dovrà rimanere sotto il secondo, sia l’Overtake Activation.
La Federazione ha inoltre comunicato quanto i piloti potranno ricaricare la batteria della power unit nelle varie sessioni.
Nelle tre sessioni di prove libere, così come nei giri di schieramento in griglia per la gara domenicale fino a 9 MJ ogni giro. In qualifica, invece, i piloti potranno ricaricare fino a 8.5 MJ ogni giro.
Nella gara domenicale vera e propria i piloti potranno ricaricare la batteria ogni giro fino a 8.5 MJ, salvo che non si trovino ad utilizzare la modalità Overtake (Sorpasso), e in quel caso potranno arrivare a caricare la batteria in quel dato giro fino a 9 MJ.
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