La scoperta di Ranieri

Pubblicato il 9 febbraio 2016, 11:05

Con il Leicester City Claudio Ranieri rischia seriamente di vincere la Premier League e di compiere una delle più grandi imprese nella storia del calcio, quindi oltre ai problemi normali che deve fronteggiare un allenatore deve anche sorbirsi gli elogi sperticati di chi lo aveva dato per bollito non pochi mesi fa ma già da anni. Eppure in quasi trent'anni di carriera Ranieri ha fallito, nel senso più proprio dell'espressione, soltanto una volta, sulla panchina della nazionale greca (memorabile la sconfitta con le Far Oer nelle qualificazioni a Euro 2016) e all'Atletico Madrid. In tutti gli altri casi ha fatto il suo, raggiungendo gli obbiettivi prefissati e andando spesso oltre, tranne quando ha ereditato situazioni già compromesse come all'Inter dopo l'esonero di Gasperini. Nemmeno gli antipatizzanti del tecnico romano possono dimenticare le esperienze con Cagliari (in due anni dalla C alla A), Napoli, Fiorentina (promozione e Coppa Italia), Valencia (qualificazione alla Champions League), Chelsea (semifinale in Champions League e campionato sfiorato), Parma, Juventus (due qualificazioni in Champions League con la squadra post-Calciopoli), Roma (scudetto sfiorato) e Monaco (promozione e qualificazione in Champions League). Insomma, celebrati allenatori con chilometraggio inferiore hanno collezionato molti più brutte figure di Ranieri, eppure vengono considerati profeti anche in patria. È questione anche di come si viene 'battezzati' mediaticamente: se sei un predestinato rimani predestinato. Non è un complotto contro Ranieri, ma incapacità di ammettere gli errori. Twitter @StefanoOlivari

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