Giochini olimpici da europei

Giochini olimpici da europei

Pubblicato il 24 settembre 2016, 13:09

La corsa per i Giochi del 2024 ci ha fatto dimenticare che il mese prossimo (21 e 22, a Minsk) i Comitati Olimpici europei dovranno assegnare l'organizzazione di una manifestazione partita in sordina (eufemismo) l'anno scorso ma che nelle intenzioni di molti dovrebbe nel giro di pochi quadrienni raggiungere il livello dei Giochi veri e propri, almeno quantitativamente. Non sembra però ci sia una grande lotta per organizzare questi European Games, che già alla prima edizione a Baku hanno avuto dimensioni (6.000 atleti e 20 sport) che sono circa la metà dei Giochi di Rio. Favorita è, guarda caso, Minsk, a riprova del fatto che per paesi realmente democratici è sempre più difficile competere ad armi pari. L'edizione 2019 era stata infatti stata assegnata ad Amsterdam, prima che la città si ritirasse a causa del mancato sostegno del governo olandese. Forse non tutti sanno che l'EOC ha una storia molto italiana, avendo avuto fra i suoi creatori lo storico presidente del CONI Giulio Onesti e fra i suoi dirigenti Mario Pescante e Raffaele Pagnozzi (tuttora segretario generale, Pagnozzi). Un simpatico dettaglio è che il presidente dell'EOC, l'irlandese Patrick Hickey, è il principale motore di questa idea ma potrebbe non essere presente a Minsk: allo stato attuale è ancora in arresto a Rio, con l'accusa di bagarinaggio. Un altro dettaglio è che fra i votanti ci sarà ovviamente anche il presidente dell'equivalente bielorusso del CONI, che altri non che Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia stessa e non certo un alfiere dei diritti umani. Il movimento olimpico ha più di un problema. Twitter @StefanoOlivari

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Il Wimbledon di Sinner non parla solo di un campione: racconta il nuovo ordine del tennis

Tutti gli spunti di riflessione lasciati dal torneo più famoso al mondo vinto dal numero uno azzurro

Sinner-Zverev: la finale di Wimbledon 2026 spiegata bene

L'azzurro cerca il bis sull'erba londinese, il tedesco vuole confermarsi dopo Parigi: analisi del cammino, precedenti e aspetti tattici della sfida