Queen's, Berrettini sempre più grande

Il tennista italiano ha vinto il prestigioso torneo londinese e fra una settimana affronterà Wimbledon con la testa di serie numero 8 e qualche fondata speranza...

Queen's, Berrettini sempre più grande
© Getty Images

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 20 giugno 2021, 17:58

Matteo Berrettini è il tennista italiano più forte nell'imprevista età dell'oro che stiamo vivendo in questi ultimi anni, anche se dal punto di vista mediatico è stato negli ultimi mesi oscurato da Sinner, Musetti e in parte anche da Sonego, con Fognini che comunque continua a fare notizia. Eppure è il numero 9 del mondo ed è quello che vince i tornei, come ha appena fatto al Queen's, battendo in una dura finale Cameron Norrie e chiudendo alla grande una settimana in cui ha superato Travaglia, Murray (i resti di Murray, purtroppo), Evans e De Minaur.

Per Berrettini quello del Queen's è il quinto titolo ATP comnquistato in carriera dopo Gstaad nel 2018, Budapest e Stoccarda nel 2019, e Belgrado quest'anno. Il più importante, trattandosi di un ATP 500. Tutti tornei o su terra o su erba, a riprova della versatilità del campione romano, visto che per caratteristiche tecniche la sua superficie preferita è il cemento ed infatti il risultato della vita finora rimane la semifinale agli US Open del 2019, battuto da Rafa Nadal. E adesso chiaramente la testa è già a Wimbledon, dove Berrettini dopo il forfait proprio di Nadal sarà la testa di serie numero 8 e dove nell'ultima edizione disputata prima del Covid, quindi nel 2019, arrivò fino all'ottavo di finale con Federer in cui quasi rimase bloccato per l'emozione (oltre che ovviamente dall'ultimo grande Federer visto sul campo).

Va detto che quello che per noi sarà sempre il torneo del Queen's (adesso in onore dello sponsor si chiama Cinch Championship), giunto all'edizione numero 118, ha nel corso degli anni perso un po' della sua importanza come prova generale per Wimbledon, ed è come campo di partecipanti in tornei su erba di sicuro dietro ad Halle, in una stagione normale forse anche a Stoccarda. Ma questo non toglie che in questo splendido circolo, dove il tempo sembra essersi fermato (sarà per questo che è splendido?), abbiano vinnto Laver, Connors, McEnroe, Becker, Edberg, Stich, Hewitt, Sampras, Nadal e Murray, cioè gente che ha alzato il trofeo anche a Wimbledon. Non stiamo dicendo che Berrettini lo farà fra tre settimane, ma che nel tennis post Djokovic-Federer-Nadal lui è uno che senz'altro può farcela. 

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