La nascita degli ultras

18 - Il 1906 è l'anno in cui i tifosi iniziano a viaggiare in trasferta, complice un calendario che rispetto al passato viene comunicato con largo anticipo. E proprio durante una di queste trasferte i tifosi del Genoa, a Torino, invadono il campo per protesta contro l'arbitraggio ritenuto troppo favorevole alla Juventus...
La nascita degli ultras

Pubblicato il 2 gennaio 2011, 04:10

La formula con il gironcino finale piace alla FIF, che per la sua nona stagione cerca senza successo di attirare nuove squadre e soprattutto nuove regioni in modo che il campionato italiano riguardi davvero l’Italia. Missione fallita anche in quel 1906, della partita sono solo in cinque con la Juventus campione piemontese per mancanza di altri piemontesi partecipanti. Purtroppo fino al 1929 dovremo fare queste osservazioni, qualunque amante della storia del calcio sa che tutte le stagioni di cui stiamo parlando adesso vanno messe nella giusta prospettiva. Al gironcino finale si qualificano la Juve campione in carica, il Milan e il Genoa. Il pubblico inizia ad aumentare, da poche centinaia di persone si supera spesso quota mille. E’ la stagione in cui i tifosi iniziano a viaggiare in trasferta, complice un calendario che rispetto al passato viene comunicato con largo anticipo. E proprio durante una di queste trasferte i tifosi del Genoa, a Torino, invadono il campo per protesta contro un arbitraggio ritenuto troppo favorevole alla Juventus. Rissa generale, e ripetizione della partita in campo neutro a Milano. Vince la Juventus e così il Genoa, per ripicca, rinuncia alla partita contro il Milan concedendo la vittoria a tavolino ai rossoneri. Il regolamente della federazione stabilisce che lo spareggio debba disputarsi sul campo della squadra con la miglior differenza reti, quindi sarebbe il Milan. La Juventus però non ci sta e fa pressione sulla FIF perché le reti delle partite vinte a tavolino non contino. Ne nasce una battaglia legale che conquista sui giornali più spazio del calcio vero (vi ricorda qualcosa?) e che viene vinta dai torinesi. Finisce pari, bisogna trovare una sede per la ripetizione in campo neutro. La FIF questa volta dà ragione al Milan, scegliendo Milano (ma sul campo della Milanese). La Juventus non ci sta e questa volta è lei a non presentarsi all’appuntamento. Il Milan vince così il suo secondo campionato, fino a questo momento il più polemico e violento della storia. Umberto Malvano, ingegnere e attaccante rossonero con un passato nella Juventus, decide di non giocare lo spareggio di Torino per le minacce ricevute dai suoi vecchi tifosi. Deluso dall’ambiente, si ritirerà poche settimane dopo ma il virus gli rimarrà in circolo: diventerà arbitro e addirittura vicepresidente della Figc. Le dimensioni del calcio sono ancora piccole, ma ci sono già in embrione tutti gli elementi sia del suo successo che delle sue degenerazioni. (18-continua) Stefano Olivari stefano@indiscreto.it

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