Alla caccia del Centro-Sud

33 - Nell'agosto 1912, al termine di una infuocata assemblea, la federazione approva una riforma che riprende molti difetti dei campionati precedenti ma che ha almeno due grandi meriti: il coinvolgimento del Centro-Sud e l'introduzione del diritto sportivo, con un meccanismo di promozioni e retrocessioni deciso già all'inizio della stagione...
Alla caccia del Centro-Sud

Pubblicato il 17 gennaio 2011, 03:29

Dopo la scottatura olimpica riprende la normale attività, con la FIGC decisa a diffondere il calcio di Prima Categoria in tutto il paese. Anche a costo di andare contro la logica tecnica, visto che i grandi club sono tutti situati in un'area geografica ben precisa. Non che la situazione sia cambiata molto, in un secolo, ma rimaniamo nel 1912...In agosto al termine di una infuocata assemblea la federazione approva una riforma che riprende molti difetti dei campionati precedenti ma che ha almeno due grandi meriti: 1) il coinvolgimento del Centro-Sud; 2) l'introduzione del diritto sportivo, con un meccanismo di promozioni e retrocessioni deciso già all'inizio della stagione. Sintetizzando al massimo, il campionato di Prima Categoria 1912-13 spacca l'Italia ma anche la unisce. Ci sono infatti tre gironi del Nord (Lombardia, Piemonte e Veneto-Emilia), le cui migliori si qualificheranno per le finali Nord e le cui peggiori retrocederanno. La campione del Nord, chiamiamola così, affronterà la vincente del torneo centro-meridionale. Un torneo anche questo molto articolato, prima per regioni e poi con finali interregionali. L'assemblea, con quella che viene ricordata (da nessuno, c'è solo su qualche polveroso libro) come la riforma Valvassori-Faroppa (Emilio Valvassori è il presidente ad interim della federazione, che nel 1911 è tornata a Torino dopo sei anni milanesi), enuncia diversi principi ma come vedremo non fa i conti con la realtà. Di sicuro seppellisce, dopo tre stagioni di girone unico o 'semi-unico', l'omogeneità della competizione. Ci sarà un campione d'Italia ci saranno più città coinvolte, ma pagare sarà il livello del calcio. stefano@indiscreto.it

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