Dolenti note - Quantità e qualità

Dolenti note - Quantità e qualità

Pubblicato il 4 febbraio 2011, 11:36

Sono curioso: mi piacerebbe capire che tipo di Serie A vorrebbero vivere i lettori del Guerino. Se un campionato in cui lo scudetto se lo giocano 3-4 squadre, sempre le stesse (16 degli ultimi 18 li hanno vinti in tre). Oppure, un torneo equilibrato come quelli di fine anni Sessanta (5 diverse squadre vincenti fra il 1966 e il ‘70, 7 fra il ‘64 e il ‘74) o a cavallo fra gli Ottanta e i Novanta (7 diverse maglie scudettate fra l’83 e il ‘91). A fare la differenza può essere una sola variabile: la ripartizione dei diritti tv. Chi vuole equilibrio, deve sapere che le squadre di vertice non saranno all'altezza di vincere la Champions. L’altra faccia dell’equilibrio competitivo è la medietà, se proprio non vogliamo chiamarla mediocrità. Nel ricostruire la storia del calcio in Italia, su questo sito, Stefano Olivari ha fatto notare che “quantità e qualità raramente vanno di pari passo”. Infatti, già nel 1921 i club più importanti cominciarono a premere sulla FIGC per ridurre il numero di squadre partecipanti alla Prima Divisione, il campionato dell’epoca. Oggi, la brama di spremere il massimo dalla domanda di calcio in tv, impedisce di fare la stessa cosa: ridurre la serie A a 16 squadre. Stanno segando il ramo su cui sono seduti, e la domenica diventa solo un’appendice del mercoledì. di Rudi Ghedini rudighedini@yahoo.it

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Sport Network potenzia la sua offerta social siglando un accordo strategico con Calciatoribrutti, la community calcistica più importante di Italia

"Consolidiamo la nostra leadership nel mondo dell’informazione sportiva”, afferma Valerio Gaviglia, Direttore Generale Sport Network

Transfermarkt e Sport Network siglano una partnership strategica per il mercato italiano

Annunciato l'accordo tra la piattaforma internazionale dedicata al calcio e la media company del Gruppo Amodei