La promessa di Elkann sulla nuova Juve

La promessa di Elkann sulla nuova Juve

Pubblicato il 29 aprile 2011, 16:13

Mi spiace dubitare della parola di John Elkann, a guardare dalla rassegna stampa di stamattina ancora molto ascoltato e apprezzato nelle redazioni italiane, almeno un paio da lui direttamente stipendiate. Ieri, a margine dell’Assemblea Exor, ha fatto chiaramente intuire che esiste un grande progetto sulla Juve del domani. Voi ci credete? Io non metto in dubbio la bontà del ragionamento in relazione allo stadio. Credo anzi, e lo sostengo da tempo, che il nuovo Delle Alpi segnerà una svolta autentica nel nostro calcio, molto più di tante belle parole udite in questi anni. L'esempio torinese servirà da stimolo per il rifacimento degli altri, che di colpo sembreranno - se possibile - ancora più vetusti. Ma ho dei dubbi sulla cifra di cui leggo: 100 milioni di euro pronti per il prossimo mercato di Madama. Cifra desunta, non verbalizzata dall'erede di casa Agnelli. Per oltre la metà, con l’ennesimo sacrificio aziendale, si tratterebbe di un finanziamento da parte della cassaforte di famiglia. E su questo non si sindaca. Ma non capisco come si riusciranno a introitare tra i 30 o 40 milioni di euro da stadio e mercato. Il primo richiederà tempo perché generi entrate tangibili, penso all’esempio dell’Emirates stadium. Sulla campagna-cessioni, i dubbi si fanno poi maggiori. Quali giocatori la Juventus può cedere senza creare enormi minusvalenze rispetto agli acquisti compiuti in questi anni? Non lo so e francamente avrei piacere che qualcuno me lo chiarisse. Ho anche l’impressione che il dietrofront di Mancini, più che dal fuoco di opposizione dei tifosi, sia dettato dai minori mezzi a disposizione rispetto alle pretese. Segnalo il bel pezzo sulla Stampa di oggi, con temi anticipati qualche giorno fa dal mio dirimpettaio Stefano Olivari (forse troppo libero per alcuni commentatori). All'estate manca poco e solo essa ci svelerà la reale portata della nuova Juventus. Che sia forte e di successo è interesse non solo per Elkann, ma anche per chi lo intervistava ieri. PS Le ultime indagini dicono che Juve, Milan e Inter hanno l'80 dei tifosi. Solo dieci anni fa la percentuale era diversa, non parliamo di trenta o quaranta quando la tv non c'era. Si parla sempre più delle solite, ma è una dittatura alla quale nessuno può sfuggire. Dalla copertina del Guerin Sportivo all'ultimo dei siti. Ieri c'è stato il Cda del Bologna, che al sottoscritto interessa ben di più di quello Exor, ma quanti di voi avrebbero letto un post su Guaraldi e Setti?

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