La scossa di Cosmi

La scossa di Cosmi

Pubblicato il 5 dicembre 2011, 10:27

Con la mano di Serse Cosmi di sicuro Massimo Oddo tornerà a correre sulla fascia destra come quando aveva vent'anni, mentre Cristian Pasquato convincerà Prandelli a convocarlo per l'Europeo al posto di Balotelli. Stiamo scherzando, mentre per mezzo secondo siamo seri quando diciamo che non è un crimine essere ultimi in classifica con un organico da ultimo posto in classifica. Insomma, con Eusebio Di Francesco si è applicato il solito schema dopo la sconfitta di Napoli (che sta per buttare fuori dalla Champions la squadra più ricca del mondo, evidentemente a Lecce hanno investito più dello sceicco Mansour): del resto per gli allenatori la flessibilità in uscita è da decenni una realtà, non c'era bisogno della globalizzazione e della crisi economica per accelerare questo processo. In futuro magari sarà Di Francesco a beneficiare di questo rituale, quindi la retorica sulla precarietà delle panchine e su quanto tutti vorremmo Ferguson e Wenger la rimandiamo al prossimo articolo. Qui ci interessa ricordare in breve gli esoneri in A di questa stagione, invitando a meditare sull'entità della famosa 'scossa'. Impossibile avere un'opinione sul Cagliari, con Donadoni cacciato a metà agosto e Ficcadenti dopo 10 giornate: Ballardini che è solo all'inizio. Gasperini all'Inter è stato pessimo non solo come risultati, ma anche come approccio: molto meglio Ranieri, ma nemmeno un misto di Guardiola e Mourinho rivitalizzerebbe una decina di giocatori vicini al capolinea. Da esonerare, in questo caso, sarebbero gli uomini-mercato (visto che Moratti non può esonerare se stesso). Qualche segnale di risveglio viola, dopo che Delio Rossi ha preso il posto di Mihajlovic, ma la rosa non è di prima qualità e in troppi hanno la testa ad altre squadre. Buoni i risultati del Bologna dopo che Pioli è subentrato a Bisoli, la rosa è da lotta per la salvezza e quindi basta salvarsi. Non tanto diversa la situazione al Cesena, dove Arrigoni ha fatto meglio di Giampaolo ma il livello della squadra rimane quello. Conclusione: ci sono allenatori in grado di dare una scossa, non è vero che tutti sono uguali però è vero che una squadra costruita male rimane costruita male. Twitter @StefanoOlivari

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