Il modello Germania

Il modello Germania

Pubblicato il 26 ottobre 2012, 13:20

Il calcio tedesco sta insegnando qualcosa al resto dell'Europa, ispirando facili paragoni con il resto dell'economia. Invece di intornare la solita litania sul declino del calcio italiano, la cui serie A rimane comunque uno dei campionati più televisti al mondo (molto) dopo la Premier League e una Liga spagnola dove comunque interessano solo due squadre (interessano tanto, anche se Sky ha fatto finta di niente ritenendo troppo cari i diritti), in base ai risultati negativi dell'ultima settimana di coppa, è interessante capire dove risieda la vera superiorità dei vari Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Schalke 04. Non certo nei soldi, visto che Bayern a parte tutti i club tedeschi in presenza dell'affare vendono anche i loro migliori giocatori (a provarlo è la loro età media sempre molto bassa, inferiore ai 25 anni), ma in un sistema che parte della nazionale ed è basato sul coinvolgimento del pubblico ad ogni livello. Diversamente da come accade in Premier League per un inglese residente in Inghilterra, un tedesco residente in Germania può rimanendo nella legalità guardare in televisione tutte le partite della Bundesliga. Però allo stadio ci va lo stesso, senza bisogno del 'doping' dell'assenza di diretta televisiva. Al di là dei discorsi sui diritti, questo significa mantenere un'abitudine a che in Italia e in gran parte d'Europa si sta perdendo. Il senso comune dice che di fronte alla comodità e ai costi minimi dell'opzione televisiva si stanno creando in Italia generazioni di appassionati-tifosi che non hanno mai messo piede in uno stadio pur apprezzando il calcio come i loro padri e i loro nonni. Ma il tedesco potrebbe starsene a casa e vedere tutto, esattamente come un italiano. Solo che non lo fa non certo perché la Bundesliga offra chissà quale spettacolo. Non stiamo dicendo che Lewandowski segna perché lo stadio del Borussia Dortmund è sempre pieno, ma solo che in Germania si è creato un circolo virtuoso per cui l'espressione 'sistema calcio' non è abusata. Un sistema basato su settori giovanili, pubblico in carne ed ossa, un nazionalismo neppure tanto nascosto e un ambiente dirigenziale mediamente più pulito del nostro.

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