33/64. Australia-Spagna 0-3

La formazione di Del Bosque si congeda con una vittoria. Tabellino e commento della partita di Curitiba.
33/64. Australia-Spagna 0-3

Pubblicato il 23 giugno 2014, 21:01

IL TABELLINO GRUPPO B Curitiba, 23 giugno AUSTRALIA-SPAGNA 0-3 36’ pt Villa; 24’ st Torres, 36’ st Mata. AUSTRALIA (4-2-3-1): Ryan; McGowan, Wikinson, Spiranovic, Davidson; Jedinak, McKay; Leckie, Bozanic (27’ st Bresciano), Oar (15’ st Oar); Taggart (1’ st Halloran). Ct: Postecoglou. SPAGNA (4-3-3): Reina; Juanfran, Albiol, Sergio Ramos, Jordi Alba; Koke, Xabi Alonso (38’ st Silva), Iniesta; Villa (12’ st Mata), Torres, Santi Cazorla (23’ st Fabregas). Ct: Del Bosque. ARBITRO: Shukralla (Bahrain). NOTE: ammoniti Sergio Ramos, Spiranovic e Jedinak; recupero: 1’ pt, 3’ st. LA PARTITA Spagna e Australia non avevano nulla da chiedere a questa partita, puntualmente giocata a ritmi bassi e senza il classico coltello tra i denti di chi ha qualcosa da puntare. Malinconicamente eliminate, l’unico obiettivo era quello di togliersi almeno quel brutto “zero” dalla casella dei punti. La Spagna in realtà aveva anche l’onere di congedarsi con dignità da un torneo in cui in due partite è diventata da cigno a anatroccolo. E proprio questa fame in più ha fatto la differenza. L’Australia non è praticamente scesa in campo e senza il suo faro Cahill, assente per squalifica, è davvero poca cosa, la Spagna ne ha approfittato per chiudere con un tris di reti il suo torneo. Tre gol per tre autori diversi: Villa, Torres e Mata, nessuno di questi titolare nelle scellerate partite con Olanda e Cile. Gli Aussies chiudono con zero punti e confermano il ranking Fifa che li vedeva come la squadra meno quotata del Mondiale (sessantaduesimo posto). Ai Canguri resta la soddisfazione del gol di Cahill segnato agli olandesi, probabilmente il più bello (almeno finora) di Brasile 2014. I PIÙ E I MENO + Villa: va in rete nel primo tempo con un pregevole colpo di tacco su assist di Juanfran. È il suo ultimo gol con la maglia della nazionale, il cinquantanovesimo. Quando viene richiamato in panchina, arrivano le lacrime. Una storia bellissima è alla conclusione. + Torres: lascia il segno con il gol del 2-0 su palla illuminante di Iniesta. In Brasile, gli occhi erano sul volto nuovo Diego Costa: alla fine, per quanto poco, il Niño ha fatto meglio del rivale. + Iniesta: complici anche gli avversari sin troppo morbidi, si rivede l’Iniesta a cui eravamo abituati. Parte da lui l’1-0 di Villa e porta il suo nome l’assist per Torres. + Juanfran: sulla destra galoppa e alimenta l’attacco, non trovando mai una difesa pronta alle sue sortite. - Taggart: non è Cahill e si vede. Contro l’orgoglio della Spagna, non può nulla. La sua partita dura 45’, poi Postecoglou lo toglie per far spazio ad Halloran. - Davidson: Juanfran e Santi Cazorla agiscono sulla sua parte e lui va in difficoltà. - McKay: si perde nel centrocampo spagnolo, dove Iniesta e Koke la fanno da padroni. Giovanni Del Bianco @g_delbianco

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