36/64. Camerun-Brasile 1-4

I verdero travolgono il Camerun e passano il turno come primi. Agli ottavi se la vedranno contro il Cile. Tabellino, commento e pagelle del match di Brasilia.
36/64. Camerun-Brasile 1-4

Pubblicato il 24 giugno 2014, 01:19

IL TABELLINO GRUPPO A Brasilia, 23 giugno CAMERUN-BRASILE 1-4 17’ pt Neymar, 26’ pt Matip, 34’ pt Neymar; 4’ st Fred, 39’ st Fernandinho. CAMERUN (4-1-4-1): Itandje; Nyom, N’Koulou, Matip, Bedimo; Mbia; Moukandjo (13’ st Salli), Enoh, N’Guémo, Choupo-Moting (36' st Makoun); Aboubakar (27' st Webò). Ct: Finke. BRASILE (4-2-3-1): Julio César; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Paulinho (1’ st Fernandinho), Luiz Gustavo; Hulk (18’ st Ramires), Oscar, Neymar (27’ st Willian); Fred. Ct: Scolari. ARBITRO: Eriksson (Svezia). NOTE: ammoniti Enoh, Salli e Mbia; recupero: 1’ pt, 4’ st. LA PARTITA Primo obiettivo raggiunto: la Seleção di Felipe Scolari passa il turno e lo fa come prima del girone A. L’aver chiuso il girone con un bel 4-1 sul Camerun dovrebbe permettere ai brasiliani di scrollarsi di dosso un po’ della tensione accumulata in questi primi giorni di Mondiale, non facilissimi. A Brasilia, Neymar e compagni hanno regalato al pubblico una prestazione d’alto profilo, anche se non mancano alcuni enigmi da risolvere, come quelli di Paulinho e Hulk, mai convincenti in queste prime tre sfide disputate e che forse potrebbero sedersi in panchina alle prossime gare (Fernandinho ad esempio meriterebbe un posto tra i titolari). Potrebbe essersi sbloccato Fred, al primo gol in questa edizione: una rete non impossibile, visto che è arrivata da pochi passi (e anche in off-side), ma fondamentale per il morale di questo giocatore che stava vivendo male l'inizio di questa avventura. I veri rischi il Brasile li ha corsi per una decina di minuti tra il 25’ e il 35’: sotto di un gol, il Camerun ha avuto un sussulto d’orgoglio e in rapida sequenza ha trovato una traversa, il gol di Matip e un altro paio di affondi niente male. Poi il Brasile è venuto di nuovo fuori, anche per la maggior qualità dei suoi uomini (ilo Camerun non aveva Eto' e a centrocampo aveva solo mediani: Mbia da schermo e poco più avanti N'Guémo ed Enoh) e con Neymar, che aveva già segnato in precedenza l’1-0, è tornato in vantaggio e non si è più fatto riprendere (quello del 2-1 è tra l'altro il centesimo gol di questi Mondiali). Giusto per non farsi mancare nulla, qualche altro brivido c’è stato nel finale: sul punteggio di 3-1 e a Neymar già sostituito, arrivava la notizia da Recife che il Messico stava infilando nella porta croata un gol dietro l’altro. Sul 3-0 messicano, il primato verdeoro ha scricchiolato: sarebbe bastato un altro gol degli uomini di Herrera, oppure un gol del Camerun, per far balzare il Tri in vetta e far retrocedere al secondo posto il Brasile (un piazzamento che avrebbe messo sulla strada di Thiago Silva e soci il Cile al posto dell'Olanda). E invece, niente di tutto questo, perché pochi minuti dopo, il Brasile segnava il quarto gol con il neoentrato Fernandinho e nell’altro campo Perisic poneva fine all’imbattibilità di Ochoa. E tutto è finito per il meglio. I PIÙ E I MENO + Neymar: sigla la sua seconda doppietta di questo Mondiale e sale in vetta alla classifica marcatori. Sapeva di doversi prendere l’attacco sulle spalle e lo ha fatto alla grande, segnando i gol del primo e del secondo vantaggio brasiliano. Apre la difesa africana come vuole e palla al piede non gliela porta via nessuno. + Luiz Gustavo: il “pallino” di Scolari questa volta non si nota solo per l’interdizione, ma anche in attacco: bellissimo l’assist per Neymar. Incredibile come il Bayern si sia liberato con tanta leggerezza d un giocatore così utile. + Fernandinho: subentra a inizio ripresa a Paulinho e  ripaga Felipão con il quarto centro brasiliano. Da applausi tutta l’azione del suo gol, in cui hanno partecipato anche Oscar e Fred. + Matip: il suo primo gol in nazionale vale il momentaneo 1-1 e spaventa per qualche minuto il Brasile. - Aboubakar: raccogliere il testimone di Eto’o è difficile, contro il Brasile a casa sua ancor di più. La difesa verdeoro non perde certo il sonno per marcarlo. - Hulk: anche in una vittoria per 4-1 il calciatore dello Zenit risulta tra i peggiori. Fatica molto e spreca l’occasione a fine primo tempo costruitagli da Neymar. Giovanni Del Bianco @g_delbianco

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