Il salotto non buono della Christillin

Il salotto non buono della Christillin

Pubblicato il 29 ottobre 2014, 11:30

Evelina Christillin è uno dei tanti miracolati del mondo Agnelli, anche a un livello molto più basso dei vari Montezemolo e Malagò l'Italia delle poltrone è piena di personaggi simili e lei non è certo la peggiore: almeno sa sciare bene, in ogni caso le discese al Sestriere le vengono meglio dei suoi scritti. Il suo intervento sull'Huffington Post (che in Italia significa Repubblica), in cui fra le altre cose definiva Erick Thohir 'Piccoletto ciccione indonesiano' non ha scatenato un grande dibattito sul razzismo della signora: i giornalisti tengono famiglia e il mondo Agnelli-Elkann in questo campo può rovinare carriere e vite, quindi quasi dappertutto ci si è limitati a copiature notarili. Usando lo stesso metro adottato con il Tavecchio di 'Opti Pobà' la simpatica Christillin, tifosa juventina senza che la Juventus ne abbia alcuna colpa, avrebbe dovuto essere mediaticamente linciata, ma sono discorsi vecchi e poi bisogna ammettere che un asciugamano bruciato da Balotelli in bagno è un episodio molto più grave. Ma al di là della pochezza della Christillin e dell'Italia che si inventa queste 'donne di sport' per cooptazione (come fu ai Giochi di Torino 2006, per sua stessa ammissione), il problema che potremmo definire 'del padrone straniero' in Italia c'è, a prescindere da razza e nazionalità. Fino a pochi mesi fa Pallotta a Roma è stato trattato come un cazzaro, per non parlare di come a Bologna è stata presa l'operazione Tacopina. Per non dire che Moratti ha tuttora una corte di giornalisti adoranti e di tifosi dalla memoria corta, che senza una guerra all'interno della famiglia Agnelli (Calciopoli è stata questo, bisognerà pur dirlo allo sportivo in canottiera) adesso Moratti lo starebbero maledicendo. Tutta gente, Pallotta, Tacopina e Thohir, che non è stata condannata per bancarotta come ad esempio Ferrero, l'improbabile presidente della Sampdoria che a Thohir ha dedicato altre battute (anche se decisamente più leggere rispetto alla Christillin), ma che genera antipatia in un mondo dove i conflitti da sempre vengono composti nei salotti buoni. Twitter @StefanoOlivari

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