Neymar, OK il prezzo è ingiusto

Neymar, OK il prezzo è ingiusto

Pubblicato il 16 marzo 2015, 10:41

L'ipotesi di una Liga senza il Barcellona non è nemmeno... ipotizzabile. Questo non toglie che nella settimana che porta al Clasico di domenica sera l'argomento principale non saranno i tormenti di Ancelotti o il malumore di Bale, ma la possibile esclusione dei catalani dal campionato per reati fiscali. Si sta parlando dell'operazione Neymar, le cui cifre non tornavano fin dal primo momento (estate 2013): un anno e mezzo fa l'hanno scritto in tanti, anche noi del Guerino. Adesso, secondo il Mundo Deportivo, il procuratore José Perals vorrebbe chiedere l'esclusione per almeno una stagione del Barcellona dalla Liga, per frode fiscale. Sono stati rinviati a giudizio il presidente dei blaugrana Bartomeu e il suo predecessore Rosell, accusati di evasione fiscale sia sul pagamento del cartellino che sul reale importo dell'ingaggi di Neymar. L'ipotesi dell'accusa è che Neymar sia costato 83 milioni di euro, mentre il prezzo ufficiale era di 57. Il punto, qui parliamo noi e non i magistrati spagnoli, è che la situazione potrebbe essere molto peggiore perché a suo tempo il presidente del Santos aveva parlato di 17,1 (!) milioni, come somma percepita dal club per dare Neymar al Barcellona, somma oltretutto nemmeno tutta trattenuta visto che il 45% del cartellino era del Santos e il rimanente 55% diviso fra varie entità. In realtà dal Barcellona erano arrivati anche 7,9 milioni ulteriori per imprecisate opzioni su altri calciatori del Santos, ma evidentemente legati a Neymar. Si può quindi dire che fra i 25 milioni percepiti dal Santos e soci e i 57 ufficialmente dichiarati dal Barcellona la differenza è più impressionate che fra i 57 e gli 83 ipotizzati dai magistrati. Se la richiesta di esclusione del Barcellona dal campionato rientra nella volontà di un magistrato di uscire dall'anonimato e guadagnarsi facili titoli di giornale, l'evasione fiscale ha ricadute anche sportive e qualcosa quindi potrebbe in ogni caso succedere in termini di penalizzazioni o multe. Certo è nel calcio internazionale gira così tanto nero e così comunemente (quanti articoli avete letto su giocatori che si autoriducono l'ingaggio pur di giocare nella vostra squadra del cuore?) che chi ogni tanto venie beccato si sente quasi innocente, quando non proprio un cretino. Twitter @StefanoOlivari

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