L'estero vuole i giovani italiani

L'estero vuole i giovani italiani

Pubblicato il 13 luglio 2015, 15:38

Il calcio italiano è pieno di luoghi comuni. Secondo uno dei più popolari diffusi in rete e sui giornali, non esisterebbero più giovani italiani bravi. Anzi, per gli apocalittici, il nostro movimento è finito, la classe non abita più qui, addio Italia. Poi scopri che in poche settimane, nel silenzio di chi dovrebbe osservare meglio i flussi, l’Europa dei  ricchi – quella inglese, spagnola e francese – impazzisce per i nostri ragazzi, al punto da sborsare decine di milioni di euro per loro. Non prestiti, cessioni di vecchi campioni logori, bensì contante per i ragazzi. Il più importante della lista è stato in quest’estate 2015 Matteo Darmian, a lungo rincorso dal Napoli e passato a giocare nello stadio dei sogni, nientemeno che all’Old Trafford. Il Manchester United di Van Gaal ha pagato 18 milioni di euro per il suo cartellino, più eventuali bonus. Il Torino - ottimamente e intelligentemente - ha subito dirottato i quattrini ottenuti per il laterale azzurro su due ragazzi del 1992, Baselli e Zappacosta, entrambi fiori del vivaio atalantino. Poche ore e sempre in Inghilterra è approdato Angelo Ogbonna. Anche qui, sebbene non parliamo più di un giovanissimo, doppia cifra: 11 milioni di euro spesi dal West Ham per prelevarlo dalla Juventus, che l’ha rimpiazzato a sua volta con un 21enne: Daniele Rugani. Altro giro, nuovo Paese, ma sempre la stessa storia: Il Monaco, una volta prelevati i soldi per la cessione di Ferreira-Carrasco all’Atlético Madrid, ha investito 16 milioni di euro su Stephan El Shaarawy, il Faraone a caccia di rilancio e troppo chiuso nel nuovo Milan. E a proposito di quest’ultimo, giusto per allargare il ragionamento sui giovani italiani, Mihajlovic sta insistendo sino allo sfinimento per ottenere Alessio Romagnoli, con lui alla Sampdoria nel corso dell’ultima stagione: 23 milioni di euro la spesa messa in conto dal club rossonero. Si continua con Ciro Immobile. È vero che la stagione al Borussia Dortmund è stata deludente, chiusa con appena 3 gol nelle 24 gare di Bundesliga (e 4 nelle 6 disputate in Champions), ma a Siviglia il mago Emery è pronto a rilanciarlo. Intanto, opzione per il riscatto fissata a 10 milioni di euro. Una cifra ancora più alta l’ha spesa la Juve per l’altro tassello del primo tandem azzurro di Antonio Conte, ossia Simone Zaza: 18 milioni di euro. Nella galleria non vanno lasciati fuori i vari Verratti e Borini, che fuori piacciono sempre. Chissà perché in Italia fanno fatica a imporsi e all’estero, invece, piacciono tanto. @matteomarani

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