Tattica, sempre meno squadre con la difesa a tre

Tattica, sempre meno squadre con la difesa a tre

Pubblicato il 29 luglio 2015, 09:00

È sparita, o quasi, dalle lavagnette tattiche della Serie A, la difesa a tre, che nella stagione 2012-13 era lo schieramento maggiormente utilizzato. Ben nove tecnici su venti amavano posizionare tre difensori centrali davanti al portiere: le big come Milan, Inter e Juventus, il Napoli e la Fiorentina, passando per Palermo, Siena, Parma e Udinese. Ma il folto gruppo si è assottigliato, solo quattro squadre sono rimaste fedeli a questo assetto difensivo, fra le quali, se escludiamo il Genoa di Gasperini che lo inserisce nel caratteristico 3-4-3, le altre, ovvero Palermo, Torino e Udinese, lo completano con cinque centrocampisti e due attaccanti. Un modulo, il 3-5-2, che in Serie A andava per la maggiore e che ora sta venendo accantonato. Basta infatti dare un’occhiata alle formazioni qualificate per gli ottavi di Champions League e per i sedicesimi di Europa League della scorsa stagione per notare che la maggior parte degli allenatori aveva schierato quattro difensori, e non tre davanti al portiere. Probabilmente c’è la tendenza da parte dei nostri mister ad uniformarsi ai sistemi di gioco utilizzati dalle squadre europee. In più la difesa a quattro offre generalmente maggiori garanzie rispetto alla retroguardia composta da tre soli difensori centrali, che difficilmente riusciranno a coprire tutta l’ampiezza del campo. In questo caso risulta fondamentale l’aiuto degli esterni o dei centrocampisti centrali con i movimenti di scalatura, in base alle diverse situazioni di gioco. In ogni caso, qualunque assetto tattico ha i suoi pro e i suoi contro, ma è curioso osservare che anche Antonio Conte, un fedelissimo del 3-5-2, abbia abbandonato nelle ultime sfide alla guida degli Azzurri il modulo con cui ha vinto tre scudetti, per puntare sul 4-3-3 in vista dei prossimi Europei. Work in progress in Nazionale, come tra le squadre di Serie A, ma il ritorno alla difesa a quattro è la prima tendenza tattica che si profila. Irene Delfino

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