Era fermo dai Mondiali brasiliani, dove non riuscì ad incidere: era partito titolare in Portogallo-Germania ma si era infortunato dopo soli 28 minuti. Svincolato dal Besiktas, rifiuta l’India per accettare la scommessa del Cesena, allo scopo di aiutare la squadra naturalmente invischiata in una disperata lotta alla salvezza, e con tanta (troppa?) convinzione di potersi prendere sulle spalle tutto il reparto offensivo dei bianconeri. Risultato: una decina di partite complessive e nessuna rete al suo attivo. Questo il deprimente score dell’attaccante portoghese che arrivò in Romagna come un gran colpo di mercato capace di ribaltare le sorti dei romagnoli. A Gennaio, verso la fine della consueta finestra di calciomercato, finisce per rescindere (consensualmente) il contratto con il club di Lugaresi e se ne va in Russia, al Kuban Krasnodar. E pensare che la Fiorentina prima e l'Udinese poi avevano pensato anche a lui per colmare i rispettivi buchi offensivi. Del resto pure lui, avendo visionato alcune partite del Cesena subito dopo aver firmato, disse di aver avuto “una buona impressione della squadra”. La domanda è: ma che cosa avete davvero guardato? Ottuso.
Cristian Vitali - Twitter @StracultVota!
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