Fu un giocatore quasi sublime alla Lazio: qualità e quantità, gol e punto fermo del centrocampo. Ma dopo aver raggiunto l’apice Lotito capisce che dopo tre anni in biancoceleste il brasiliano vorrebbe spiccare verso altri lidi, e le prestazioni di inizio stagione ne risentono, bel al di sotto delle sue medie standard. Nel Gennaio 2014 arriva in pompa magna come il primo grande acquisto dell’Inter di Thohir: 18 milioni di Euro per il Profeta che avrebbe dovuto prendere in mano il centrocampo nerazzurro. Ma in breve tempo diventa una riserva di lusso, a causa di un problema agli adduttori che lo tormenta spesso. A peggiorare le cose ci si mette l’esonero di Mazzarri: il suo erede Mancini, infatti, lo prova come trequartista centrale, poi mezz'ala e addirittura esterno d'attacco prima di bocciarlo senza appello. E con l’incredulità di chi mai si sarebbe aspettato di trovarsi una diretta concorrente per lo Scudetto pronta a prendere un tuo giocatore messo ai margini, arriva la Juve di Marotta che lo ingaggia per 11 milioni più 2 di bonus. Thohir si frega le mani (così come fece Lotito che con i soldi incassati prese Felipe Anderson), anche perché il brasiliano alla Juve procede con la sua netta involuzione: preso per fare il trequartista, senza avere le caratteristiche per esserlo (ma non è neanche un regista), gioca poco e male. Riuscirà a ritrovarsi?
Cristian Vitali
@Stracult
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