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L'anno del Napoli
Uno dei migliori inizi di stagione nel dopo-Maradona, del tutto degno dei due titoli di campione d'inverno di Sarri. Che fu rimontato dalla Juventus di Allegri...
Pubblicato il 18 ottobre 2021, 14:16
Cosa manca al Napoli per vincere il terzo scudetto della sua storia, il primo senza Maradona? Apparentemente niente, a partire dalla cosa più importante e cioè avversarie tutte con problemi o limiti, anche quando stanno andando bene come nel caso del Milan. L’ottava giornata del campionato di Serie A ha lasciato in scia alla squadra di Spalletti soltanto i rossoneri, che rimangono a soli 2 punti di distanza: dopo la sconfitta con la Lazio all’Olimpico l’Inter è scesa meno 7, dopo la sconfitta con la Juventus la Roma è a meno 9, mentre i bianconeri rimangono a meno 10 ed anche se Allegri troverà la chiave giusta sempre 10 punti da recuperare rimangono.
Di sicuro non è la prima volta nelle ultime 32 stagioni (dallo scudetto 1989-90, con Bigon in panchina) che il Napoli è una seria candidata allo scudetto: è accaduto con Mazzarri, con Benitez e ovviamente anche con Sarri. Ma solo con l’attuale allenatore della Lazio l’inizio è stato folgorante come quello attuale: in particolare nella prima stagione, 2015-16, e nell’ultima, 2017-18. In entrambi i casi il Napoli fu campione d’inverno, in entrambi i casi subì la rimonta della Juventus di Allegri.
Il Napoli attuale è stato costruito nel tempo e la cosa è provata dal valore di mercato complessivo dei suoi giocatori, 518 milioni di euro, inferiore di relativamente poco a quello della Juventus (602) e di poco a quello dell’Inter (525). Se il valore di mercato è una congettura, soprattutto di questi tempi in cui la maggior parte dei calciatori e dei procuratori gioca con le scadenze, non altrettanto si può dire del monte ingaggi, che dà concretamente un’idea della cilindrata delle squadre: un lordo di circa 100 millioni, in leggero calo rispetto alla stagione precedente, comunque il terzo della Serie A dopo quelli di Juventus e Inter. Il più pagato è Koulibaly, quasi 11 milioni lordi, davanti ai circa 8,5 di Insigne e Mertens ed ai sette dell’Osimhen che dopo le tante critiche della scorsa stagione anche con il Torino è stato decisivo. È l'anno del Napoli?
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