Lo scudetto di Mertens

Dopo l'infortunio di Osimhen il Napoli capoclassifica in serie A ha ritrovato l'attaccante belga a livelli altissimi...

Pubblicato il 29 novembre 2021, 11:34 (Aggiornato il 15 dic 2021 alle 17:12)

Lo scudetto del Napoli passa dai piedi di Dries Mertens. Non soltanto dai suoi, ovviamente, ma certo è che dopo l'infortunio di Osimhen contro l'Inter ed un recupero che non avverrà prima di due mesi occorreva trovare qualcuno che facesse gol. E chi meglio del calciatore che nella storia del Napoli ha segnato più gol? La doppietta alla Lazio è arrivata alla sua terza partita da titolare in stagione, dopo quelle con Salernitana e Spartak Mosca e dopo un inizio in cui, senza mazzei termini, qualcuno lo aveva dato per finito. Considerazioni che per un attaccante di 33 anni e mezzo ci possono stare, senza essere offensive perché il tempo è l'unico difensore che non si può superare, ma che Mertens ha vissuto male perché a Napoli è legatissimo (questa è la nona stagione consecutiva) al punto che De Laurentiis in passato ha più volte rimandato il momento della monetizzazione ed adesso è troppo tardi al di là dell'evidenza del contratto del belga, in scadenza il prossimo giugno. Aria di ultimo urrah, insomma, e non soltanto per lui. Motivo di più per salutare con quello che sarebbe il primo scudetto del Napoli post Maradona ed il quarto trofeo di Mertens con la maglia del Napoli, dopo le Coppa Italia vinte con Benitez e Gattuso e la Supercoppa con Benitez. Anche se il miglior Mertens napoletano si è visto probabilmente negli anni di Sarri. Per lo scudetto occorre però che tutti i pianeti siano allineati. 

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