Difesa di Baroni

Il Torino da retrocessione, il precedente di Prestianni e Sogliano sul mercato
Difesa di Baroni
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Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 24 febbraio 2026, 13:36

Da quasi allenatore dell'anno con la Lazio a esonerato dal Torino a 12 giornate dalla fine, con la Serie B a 3 punti distanza e per il momento con la peggior difesa della Serie A, 47 gol subito. La storia granata di Marco Baroni è stata interrotta da Cairo, che al suo posto ha scelto un D'Aversa che negli ultimi 5 anni ha collezionato una retrocessione con il Parma (dove però prima aveva fatto bene), due esoneri con Sampdoria e Lecce, e la scorsa stagione un'altra retrocessione con l'Empoli. Gli manca soltanto la scritta 'Traghettatore' a caratteri luminosi sulla fronte, visto che il suo contratto con il Torino è di 4 mesi e senza alcuna ipotesi di rinnovo automatico in caso di salvezza. Ma il Torino ha davvero una rosa da retrocessione, al di là del monte ingaggi che lo indicherebbe come nona squadra della Serie A attuale? La risposta è un grosso no: a Cairo si può imputare una mancanza di ambizione ormai più che ventennale, ed infatti la protesta dei tifosi sottolinea proprio questo, ma nel presente questo Torino non è da B anche se nella storia ci sono finite squadre migliori. Per D'Aversa un'occasione di rilancio, mutatis mutandis tipo Gattuso con la Nazionale, facendo semplicemente il suo, difesa a tre e palla Vlasic. 

Il caso Prestianni-Vinicius ha creato un precedente pericolosissimo, pensando ad Acerbi-Juan Jesus e a tante situazioni analoghe in Italia, in cui nella sostanza l'insulto non viene rilevato da microfoni e telecamene, con tutto che si riduce alla parola di uno contro quella dell'altro. Prestianni domani sera non potrà essere in campo nel Benfica per il ritorno di Champions contro il Real Madrid, ma la prova dell'insulto razzista a Vinicius non c'è e non ci sarà. Il che non significa che l'argentino sia il 'buono', anzi il fatto che si sia coperto la bocca con la maglia è indicatore di coscienza sporca, per non parlare della sua giusficazione (ha asserito di avere dato a Vinicius 'soltanto' del gay). Da ricordare che il regolamento UEFA punisce anche insulti riguardanti orientamento sessuale, religione e origine etnica. Qui al bar italiano possiamo parlarne perché di Real e Benfica ci importa zero, ma in altri casi scatterebbe il garantismo a maglie alternate. 

Il Verona è di fatto già in Serie B insieme al Pisa, il quartultimo posto è distante 9 punti e ci vorrebbe un miracolo per salvare due squadre di proprietà americana davvero poco attrezzate per la categoria, ma a livello di singoli non peggiori del Lecce e non così distanti dal Parma da avere meno della metà dei suoi punti. La favola del player trading, ci riferiiamo soprattutto al Verona (ma anche prima del 2025, con Setti proprietario, non era diverso), può produrre miracoli ma più spesso non lo fa. Per questo Sean Sogliano, miglior direttore sportivo della A nella categoria pesi leggeri, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe ricordando che dopo un'estate di giocatori presi in prestito, con 30 milion i incassati dalle cesisoni, o svincolati in gennaio ha avuto un budget di 7 che lui ha utilizzato per Bowie e Edmundsson. Traduzione: dopo quattro anni a Verona, adesso sul mercato c'è anche Sogliano. 

stefano@indiscreto.net

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