Figure da Pirlo

La quasi incredibile vicenda di un commissario tecnico della Nazionale che il giovedì andava bene, almeno a Maldini, e la domenica è diventato impresentabile. Un macigno sulla testa di chi verrà effettivamente scelto da Malagò...
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Figure da Pirlo
© LAPRESSE

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 27 luglio 2026, 13:09

Andrea Pirlo non sarà il commissario tecnico dell’Italia da oggi al 2030. Dovrebbe essere una non notizia, vista la carriera da allenatore del campione del mondo 2006 e visti soprattutto gli allenatori contattati da Malagò e Maldini: i sogni impossibili Guardiola e Ancelotti, probabilmente funzionali a far digerire all’opinione pubblica un allenatore di basso profilo ma con un’immagine da progetto, le certezze Conte e Mancini con i loro pro e contro ma anche con capacità più volte dimostrate. E nemmeno andiamo su chi sarebbe stato sondato e basta, perché qui si entra nel campo dell’autocandidatura.

Pirlo che non allena la Nazionale dovrebbe essere una non notizia, dicevamo, ma invece il suo annuncio via social (“Ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”) è una bomba che potrebbe spazzare via l’assetto dirigenziale che Malagò aveva appena dato al Club Italia, su chiunque cada la scelta, anche su un allenatore maldiniano diverso da Pirlo. Perché la tanto sbandierata ‘condivisione’ di cui fino a giovedì scorso in Lega parlava il presidente della FIGC non c’è stata sulla scelta più importante, quindi figurarsi sulle altre fuori dai radar del controllo mediatico. Senza giocare con le parole, i casi sono evidentemente due: o Malagò ha finto di dare carta bianca al suo direttore tecnico rimangiandosi la parola alla prima perplessità, oppure Maldini ha mentito a Malagò promettendogli che per la nazionale avrebbe scelto un allenatore esperto.

Dimissioni di Maldini e Leonardo o meno, tutta la vicenda è un macigno sulla testa di chi verrà effettivamente scelto, costretto a fare risultato con una squadra negli ultimi anni disastrosa, un gruppo che alle spalle ha diciannovenni che non sono esattamente Yamal e Cubarsì. Pirlo o simili avrebbero potuto nascondersi dietro a Maldini e al fantomatico 'progetto', gioco praticato da tanti e che a questo punto non è più possibile. 

In tutto questo abbiamo lasciato volutamente in fondo il motivo para-ufficiale per cui Pirlo sarebbe stato respinto dalla quasi totalità del calcio italiano, dalla FIGC ai media, dal pubblico a molti addetti ai lavori, per non parlare dei politici. Il rapporto con il sito di scommesse russo Fonbet era noto da quasi un anno e in ogni caso Pirlo l’avrebbe troncato all’istante in caso di chiamata azzurra: non si capisce quindi l’ondata di sdegno bipartisan, in certi casi genuino-demagogico (per quanto disinformato) e in altri magari on demand. Per come la vediamo noi, più antipatico avere il figlio aspirante procuratore, anche se in punta di regolamento la situazione è diversa da quella che dieci anni fa indusse Lippi a fare un passo indietro (Tavecchio lo voleva direttore tecnico, carica che in Italia deve essere una maledizione). In ogni caso niente di segreto e tutto inferiore di grado all’utilità che Pirlo avrebbe potuto avere per la Nazionale. È del tutto evidente che si sono usati questi pretesti per bloccare una decisione di Maldini che non convinceva dal punto di vista strettamente sportivo: quando proprio non si sa a cosa attaccarsi vengono tirati fuori i russi (ma qui non ci sono hacker, è tutto analogico). In ogni caso la brutta figura non l’ha fatta Pirlo, che anzi ha ribadito anche a parole il suo affetto per la Nazionale. 

Impossibile indovinare una scelta che a questo punto è soltanto nella testa di Malagò: il suo Mancini che però verrebbe linciato al primo pareggio, il Conte della Lega che in questo istante sarebbe la soluzione più comoda, il piano B di Maldini (che fino a stamattina non esisteva) unica chance evitare dimissioni fragorose, addirittura Baldini che ha l’immagine dell’allenatore federale anche se fino a 67 anni (!) ha guidato club. Un inizio di quadriennio mondiale davvero disastroso, le cose non potranno quindi che migliorare.  

stefano@indiscreto.net
 

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