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Spesa per De Zerbi

Stefano Olivari
Pubblicato il 26 agosto 2026, 16:02
Dopo l’acquisto di Savinho si può dire, cifre alla mano, che in questa estate 2026 il Tottenham allenato dal divisivo Roberto De Zerbi sia la squadra che più ha speso sul mercato nel mondo dietro al Chelsea di Xabi Alonso e davanti al Manchester City di Maresca, che l’anno scorso guidava proprio il Chelsea. In una classifica che vede ai primi 10 posti 8 squadre inglesi, insieme a Real Madrid e Barcellona, si può mettere il grosso asterisco che molti di questi trasferimenti siano interni e quindi con cifre presumibilmente gonfiate, con meccanismi non troppo diversi da quelli dell’antico asse Cragnotti-Tanzi: i 108 milioni (in euro) per Tonali, i 99 per Mateus Fernandez, gli 87 per Savinho e i 60 per Van Hecke sarebbero stati tagliati di un buon 30% se questi giocatori fossero arrivati da un altro campionato. Tonali non è reduce dalla sua migliore stagione, anzi, Savinho (o Savio che dir si voglia) era una riserva, Van Hecke è un difensore affidabile come tanti, Mateus Fernandes è stato il miglior centrocampista di una squadra retrocessa. Insomma, tutti sopravvalutati: una fama che perseguita anche De Zerbi.
Il solito marziano continua a chiedersi perché non si possa introdurre nel calcio il tempo effettivo, vista la quantità di persone ormai coinvolta nella gestione di una partita il budget non è che possa essere sfondato dal rimborso spese di un cronometrista. Se lo possono permettere anche sport poverissimi... E sempre il marziano assiste perplesso ai festeggiamenti per il tempo di gioco reale aumentato, secondo i dati del primo turno di Serie A: 59 minuti e 14 secondi, contro i 54 minuti e 42 secondi del primo turno della passata stagione. Facile pensare che i vari countdown (su tutti quello per le rimesse) esauriti i primi entusiasmi saranno interpretati in maniera molto più soft, non soltanto in Italia.
Il futuro di Infantino deve essere davvero in bilico se un dirigente esperto come Malagò ha deciso di prendere le distanze da lui con un comunicato ufficiale, quando sarebbe bastato allinearsi alla posizione della UEFA e mettersi alla finestra. In effetti Malagò in politichese dice proprio questo, parla di condivisione con Ceferin (ma era condivisione anche quella con Maldini) e non è che attacchi frontalmente il presidente della FIFA che al momento è l’unico candidato credibile alle elezioni del marzo 2027. Però l’Europeo arriva prima del Mondiale, meglio non guardare troppo avanti. In ogni caso il sospetto è quello di assistere a una gigantesca recita, se è vero che il boicottaggio UEFA dell'imminente Mondiale femminile Under 20 sta per essere ritirato.
Un’estate a pressare i dirigenti della Juventus per avere Kolo Muani, arrivato poi a carissimo prezzo, per poi scaricarlo dopo un gol sbagliato? Faremmo torto all’intelligenza di Luciano Spalletti se pensassimo questo. È chiaro che si tratta di un messaggio al club per un ultimo sforzo riguardante la prima punta, al di là del fatto che David lo sia pur non rientrando nella tipologia dei centravanti boa: in una situazione normale Carnevali glielo ricorderebbe. Certo è che con tutti i suoi ultimi spogliatoi (Roma, Inter, Napoli, soprattutto Italia) la connessione non è mai scattata, anche quando come a Napoli sono arrivate le vittorie, e gli addii sono stati gelidi.
stefano@indiscreto.net
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