Temi caldi
Milan, i dribbling di Rafael Leão
L'attaccante rossonero è il miglior giocatore della Serie A per quanto riguarda i tentativi riusciti di saltare l'avversario diretto.

Stefano Olivari
Pubblicato il 1 novembre 2021, 21:11
Il dribbling è morto: quanto volta abbiamo sentito questa afferrmazione? In effetti a guardare le partite della Serie A sembra che sempre meno giocatori siano in grado di saltare l'avversario diretto, a causa delle raccomandazioni dell'allenatore o più spesso per incapacità. Per questo è interessante la classifica dei dribblatori stilata dal CIES, sulla base dei dribbling tentati e riusciti in rapporto ai minuti di gioco. Una classifica che per quanto riguarda i tentativi è dominata da Adama Traoré: il giocatore del Wolverhampton dribbla con successo 11,24 volte ogni 100 minuti di gioco, con una percentuale di successo del 78,9%, seconda soltanto a quella di Manor Solomon dello Shakhtar Donetsk.
Ma invece di confrontare campionati diversi, con difese evidentemente diverse, restringiamo il discorso alla Serie A italiana. Dove il numero uno assoluto del dribbling è il milanista Rafael Leão, con 7,1 dribbling riusciti ogni 100 minuti giocati ed una percentuale di successo del 67,5% sul totale di quelli effettuati. Dietro di lui Jeremie Boga, con 5,80: il giocatore del Sassuolo precede il cagliaritano Nandez a 5,36. Poi via via Felipe Anderson, Nico Gonzalez, Deulofeu, Zambo, Saelemaekers, Zaniolo primo degli italiani a 4,11 e Djuricic a 3,35. Come si nota, si tratta quasi sempre di giocatori che partono dalle fasce o che sviluppano gran parte del loro gioco sulle fasce, come è logico.
Interessante è notare come in testa a queste classifiche di dribblatori ci siano in ogni campionato, e in particolare nelle cinque leghe top, fuoriclasse, classe media e anche semisconosciuti. Ma certo è che nella graduatoria globale prevalgano personaggi minori, un po' come avveniva nel calcio di una volta quando le piccole squadre nemmeno provavano a costruire e si affidavano a giocate estemporanee dei pochi talenti a disposizione. Certo è, tornando alla Serie A, che i grandi dribblatori si vedono anche senza bisogno di classifiche. E basta vederlo per pochi minuti per capire che Rafael Leão appartiene a questa élite, non sempre amata dagli allenatori che preferiscono parlare di 'giocatori capaci di creare la superiorità numerica'.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
