F1 2023: le monoposto ai raggi X

A pochi giorni dall’inizio del Mondiale andiamo a scoprire le dieci monoposto che parteciperanno al Mondiale 2023 di Formula 1

F1 2023: le monoposto ai raggi X
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 2 marzo 2023, 13:50

Red Bull RB19

Motore: Red Bull Powertrains RBPTH002 1.6 V6 a 90° turbo ibrido
Piloti: Max Verstappen (1), Sergio Perez (11).
Caratteristiche tecniche: dopo aver presentato a New York la livrea ufficiale sulla monoposto della passata stagione, solamente in occasione dei test del Bahrain è stato possibile osservare la monoposto vera e propria, che si presenta in linea di massima simile a quella della passata stagione, di cui sono stati estremizzati i concetti base.
L’ala anteriore è stata ridisegnata, e si presenta meno sinuosa rispetto alla RB18, con un cucchiaio decisamente più squadrato rispetto alla precedente versione: se aggiungiamo anche il differente design dei profili dell’ala (che sembrano chiaramente discendere verso l’esterno, andando così ad incentivare l’effetto outwash)l’obiettivo è chiaramente quello di spingere maggiormente l’aria verso i canali Venturi.
Nuova anche la presa atta a raffreddare l’abitacolo, che passa dalla forma ovale presente sulla RB18 a una forma quasi triangolare sul bordo del nasino della RB19, il cui muso (così come avveniva sulla RB18) si attacca al secondo flap dell’ala anteriore.
La sospensione anteriore è simile a quella introdotta sulla RB18 della passata stagione, e presenta lo schema pull-rod, con il braccio superiore che si va ad attaccare al punto più alto della scocca, e con il triangolo inferiore tendente decisamente verso il basso.
Le pance si presentano rastremate, e mantengono la soluzione già vista sulla RB18,con lo scivolo (visibile all’altezza dello sponsor Oracle) il cui compito è quello di convogliare l’aria verso il basso (e più precisamente sotto alle gomme posteriori) sfruttando l’effetto Coanda, e che rispetto alla RB18 si presenta decisamente più scavato inferiormente, con lo scopo di incanalare aria più fresca verso la zona del cambio, così come verso il diffusore. Confermato lo svasamento nella parte inferiore della fiancata, il cui compito è quello di incanalare il flusso verso la zona del marciapiede (che presenta un doppio flap, così come poco più indietro un taglio longitudinale del pavimento, rialzato di 15 mm come prevedono le modifiche introdotte quest’anno al Regolamento tecnico delle monoposto), e di conseguenza verso il fondo. Confermati in prossimità dei canali Venturi dei convogliatori di flusso che ricordano molto i vecchi badgeboard, aboliti dalla Federazione.
Le sospensioni posteriori sono chiaramente di tipologia push-rod. L’ala posteriore è sorretta (a differenza ad esempio della Ferrari) da un unico pilone.

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