Guida alla F1 2026

Dalle novità regolamentari alle line-up delle squadre, dalle gomme Pirelli al calendario della stagione e alla copertura televisiva dei Gp: torna puntuale anche quest'anno il nostro vademecum sulla stagione 2026.
Guida alla F1 2026
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 5 marzo 2026, 18:08

Le modifiche al regolamento sportivo

Dopo esserci soffermati sulle principali novità tecniche inserite nel Regolamento 2026, andiamo ora ad analizzare le principali modifiche introdotte nel regolamento sportivo. 

QUALIFICHE: con il passaggio da 20 a 22 monoposto, cambia leggermente anche il format delle qualifiche. In Q1 saranno sei (e non cinque) le monoposto più lente eliminate, così come in Q2. Arriveremo così in Q3 con le dieci monoposto più veloci che potranno lottare per la pole position. 
Da registrare che tra il Q2 e il Q3 i minuti di sosta passano da sei a sette, con il Q3 che durerà un minuto in più, passando da dodici a tredici minuti. 

PROCEDURA DI PARTENZA: una volta che le monoposto si sono schierate in griglia al termine del giro di formazione, per una durata di cinque secondi si accenderanno dei LED blu posti lateralmente lungo la griglia di partenza per consentire ai piloti di poter preparare il turbo e di portarlo nella finestra di funzionamento necessario. Passati i cinque secondi i LED si spengono e prende il via la tradizioinale accensione dei semafori che vedrà, una volta spenti, il tradizionale via alla gara.  

NUMERI DI GARA: a partire da quest’anno un pilota potrà essere libero di cambiare il proprio numero personalizzato. Qualora il numero prescelto dovesse appartenere a un pilota attualmente fermo, il pilota interessato (salvo accordi con il pilota proprietario del numero prescelto) dovrà aspettare tre anni di poterlo sostituire. 

KIT DI RAFFREDDAMENTO: nel caso in cui un weekend di gara dovesse presentare delle temperature particolarmente clade, i piloti saranno obbligati ad indossarlo. 

RITORNO ALLA SOSTA LIBERA A MONTECARLO: dopo aver imposto nel 2025 due soste obbligatorie in occasione del Gp di Monaco, quest’anno la Federazione ha deciso di fare dietrofront, e di ridare piena libertà in tal senso alle squadre. Alla base di questa decisione la constatazione ad opera della FIA e dei team che la doppia sosta non aveva minimamente migliorato non solo lo spettacolo offerto, ma neanche le reali possibilità di sorpasso. 

PARCO CHIUSO IN CASO DI PIOGGIA: qualora il servizio meteo della Federazione (Meteo France n.d.r) dovesse indicare per la Sprint o per la gara una possibilità di pioggia superiore al 40%, il Direttore di Gara potrà dichiarare fino a due ore dall’inizio delle qualifiche o della Sprint Qualifying il Rain Hazard. Ciò autorizzerà le squadre a qualifiche finite (e fino a cinque ore prima della Sprint o del Gp domenicale) a rompere i sigilli e a modificare l’assetto in vista della Sprint o della gara bagnata senza dover partire dalla pit lane.

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