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Formula 1, presentazione Gp Australia

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 6 marzo 2026, 17:19
L’albo d’oro
Quella in programma domenica sarà la quarantesima edizione del Gp d’Australia valida per il Mondiale di Formula 1. Due le sedi che hanno ospitato questa gara: dal 1985 al 1995 il circuito cittadino di Adelaide, mentre dal 1996 ad oggi il Gp d’Australia si è disputato a Melbourne e più precisamente sfruttando le vie perimetrali dell’Albert Park, creando così un circuito semi-permanente.
Per quanto riguarda l’albo d’oro, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position (8) è Lewis Hamilton, seguito a quota 6 da Ayrton Senna, e a quota 3 da Nigel Mansell, Mika Hakkinen, Michael Schumacher e Sebastian Vettel. Per quanto riguarda i piloti attualmente iscritti al Mondiale, oltre alle 8 pole di Hamilton dobbiamo registrare due pole di Max Verstappen (2023 e 2024, Red Bull) e una pole di Charles Leclerc (2022, Ferrari) e di Lando Norris (2025, McLaren-Mercedes).
Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi, a conquistare il maggior numero di edizioni del Gp d’Australia (4) è stato Michael Schumacher (2000, 2001, 2002 e 2004 con Ferrari), seguito a quota 3 da Jenson Button (2009 con Brawn Gp, 2010 e 2012 con McLaren) e da Sebastian Vettel (2011 con Red Bull, 2017 e 2018 con Ferrari).
Per quanto riguarda i piloti attualmente iscritti al Mondiale, oltre alle due vittorie di Lewis Hamilton (2008 con McLaren e 2015 con Mercedes) dobbiamo registrare una vittoria a testa per Fernando Alonso (2006 con Renault), Valtteri Bottas (2019 con Mercedes), Charles Leclerc (2022 con Ferrari), Max Verstappen (2023 con Red Bull), Carlos Sainz Jr (2024 con Ferrari) e Lando Norris (2025 con McLaren-Mercedes).
Presentazione circuito ed assetto monoposto
Dal 1996 il Gp d'Australia si svolge sul circuito semi-permanente dell'Albert Park di Melbourne, ottenuto collegando le strade perimetrali del lago dell'omonimo parco, normalmente adibite alla viabilità ordinaria. Nel 2021 il circuito oltre a una totale riasfaltatura ha subito un profondo restyling volto a favorire maggiori possibilità di sorpasso. Sette curve sono state oggetto di modifiche, e due sono state completamente rimosse, con la lunghezza della pista accorciata di 28 metri, passando da 5503 a 5475 metri.
Il circuito dell’Albert Park alla luce delle modifiche introdotte non è più costituito da 16, ma da 14 curve. Andando ad esaminare la conformazione della pista (scoperta dalle squadre nel 2022, quando la Formula 1 è tornata tornate a correre sul circuito dopo che le edizioni 2020 e 2021 non sono state disputate per via dell’emergenza sanitaria legata al Covid), le curve 1 e 3 così come la 6 sono state allargate all’interno, con in particolare curva 6 che si presenta più veloce di prima. Il lavoro più significativo è stato fatto nel secondo settore, con l’eliminazione della chicane compresa tra curva 9 e 10: al suo posto un lungo rettilineo di 1.3 Km che si conclude con un lungo e ampio curvone. La vecchia curva 13 (divenuta ora curva 11) è stata allungata e modificata nel raggio di curvatura, al pari della penultima curva (ora divenuta curva 13).
Alla luce dell’incidente occorso nel 2024 alla Mercedes di George Russell (con la monoposto che andò ad impattare contro le barriere per poi tornare pericolosamente in pista), il circuito ha subito lo scorso anno alcune modifiche tra curva 6 e 7 con il riposizionamento delle barriere e il rinnovamento dei cordoli in quel tratto di pista, con l’avvicinamento della ghiaia ai cordoli in questione per consentire alle monoposto di poter rallentare adeguatamente.
Il circuito di Melbourne richiede un carico aerodinamico medio-basso, con i freni piuttosto sollecitati. Tra le insidie del circuito australiano, occhio alle foglie che rischiano di ostruire le bocche dei radiatori come anche l'airbox.
Nei giorni scorsi, infine, la Federazione ha ufficializzato i punti della pista in cui i piloti potranno usare l’aerodinamica attiva (e in particolare la Straight Mode) in rettilineo, quale sarà il detection point che autorizzerà il pilota a tentare nel corso del giro successivo l’attacco nei confronti di chi lo precede (a patto però che il distacco sia inferiore al secondo), ma anche quanto i piloti potranno ricaricare la batteria della power unit nelle varie sessioni.
Per quanto riguarda l’uso della Straight Mode, sarà possibile nei tratti di pista compresi tra curva 14 e curva 1, tra curva 2 e curva 3, tra curva 5 e curva 6, tra curva 8 e curva 9 e tra curva 10 e curva 11. Il punto di Detection Point entro il quale il pilota che segue dovrà rimanere sotto il secondo per poi tentare il sorpasso in qualsiasi punto della pista tramite la Boost Mode è stato fissato alla curva 14.
Per quanto riguarda la ricarica della batteria (e di conseguenza la gestione energetica) della power unit, se nelle prove libere i piloti non avranno alcuna restrizione potendo ricaricare fino a 8.5 MJ ogni giro, in qualifica il discorso cambia: se nel giro di lancio il pilota potrà tradizionalmente ricaricare fino a 8.5 MJ, nel giro secco la batteria potrà essere ricaricata fino a 7 MJ, permettendo così al pilota di spingere un po' più liberamente, senza dover gestire troppo la batteria aldilà delle frenate.
In gara i piloti potranno ricaricare la batteria ogni giro fino a 8 MJ, salvo che non si trovino ad utilizzare la modalità Overtake (Sorpasso), e in quel caso potranno arrivare a caricare la batteria in quel dato giro fino a 8.5 MJ.
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