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Formula 1, presentazione Gp Monaco

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 5 giugno 2026, 12:07
Assetto e caratteristiche tecniche della pista
Una pista dove per via delle numerose curve a medio-bassa velocità è fondamentale avere un'ottima trazione. Lungo 3337 metri, il circuito di Montecarlo prevede 10 curve a destra e 9 a sinistra. Passato il rettilineo del traguardo, la prima curva è a destra ed è intitolata alla patrona di Montecarlo, Sainte Devote. A questo punto segue un tratto in salita chiamato Beau Rivage, al termine del quale c'è una curva a sinistra denominata Massenet. Superato il Massenet, i piloti affrontano una controcurva a destra detta del Casino. Dopo una rapida discesa, i piloti affrontano una curva a destra chiamata Mirabeau alto che li porta al tornantino del Loews (detto anche della vecchia stazione, perché qui fino agli anni 60 era presente la stazione ferroviaria): una curva a 180° che peraltro è anche la più lenta di tutto il mondiale in virtù dei suoi 55 Km/h di percorrenza. Finito il tornantino, i piloti affrontano due curve a destra (Mirabeau basso e Portier) che li portano poi a percorrere il Tunnel. Usciti dal Tunnel, i piloti trovano un breve rettilineo prima della Nouvelle Chicane o Chicane Del Porto (con un rapido cambio di direzione sinistra-destra-sinistra). Segue un breve tratto in rettilineo al termine del quale seguono la curva del Tabaccaio e la doppia chicane delle Piscine, che i piloti devono affrontare con precisione a dir poco chirurgica. Passata la doppia chicane, i piloti arrivano al tornantino della Rascasse, prima di affrontare la curva destra-sinistra intitolata ad Anthony Noghes (ideatore della bandiera a scacchi, nonché organizzatore delle prime edizioni del Gp di Monaco) che li riporta sul rettilineo del traguardo.
Per via delle basse velocità previste, di solito viene usato un assetto con carico aerodinamico alto in modo da tenere le monoposto più attaccate a terra per poter avere la massima aderenza (e di conseguenza il massimo grip) possibile.
A differenza delle cinque gare di campionato fin qui disputate, la Federazione ha deciso di non autorizzare l’utilizzo dell’aerodinamica attiva, motivo per i piloti dovranno fare a meno della Straight Mode. Fissato invece tra curva 16 e 17 l’Overtake Detection entro il quale il pilota che segue dovrà rimanere sotto il secondo, mentre l’Overtake Activation è stato fissato tra curva 18 e curva 19.
Per evitare inoltre rischi di possibili incidenti alla luce delle caratteristiche del tracciato che permettono una ricarica della batteria piuttosto celere, la Federazione ha disposto eccezionalmente per il weekend del Gp di Monaco l’utilizzo di una mappatura del motore denominata REV-1 che prevede la diminuzione della potenza massima erogata dall’MGU-K una volta raggiunti i 350 Kw a partire da 200 Km/h (e non come avviene tradizionalmente a partire dai 290 Km/h).
La Federazione ha inoltre comunicato quanto i piloti potranno ricaricare la batteria della power unit nelle varie sessioni.
Sia nelle tre sessioni di prove libere, che in qualifica, così come anche nei giri di schieramento in griglia per la gara domenicale i piloti potranno ricaricare fino a 9 MJ ogni giro.
Nella gara domenicale i piloti potranno ricaricare la batteria ogni giro fino a 8.5 MJ, salvo che non si trovino ad utilizzare la modalità Overtake (Sorpasso), e in quel caso potranno arrivare a caricare la batteria in quel dato giro fino a 9 MJ.
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