Formula 1, presentazione Gp Ungheria

La Formula 1 approda in Ungheria sul circuito dell’Hungaroring per l’undicesima prova del Mondiale 2026, l’ultima prima della pausa estiva
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Formula 1, presentazione Gp Ungheria
© @F1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 24 luglio 2026, 11:05

News dal paddock

FP1 Ungheria: ben cinque rookie in pista! 

Alla luce del formato tradizionale del weekend di gara e del fatto che a partire dallo scorso anno le sessioni di FP1 in cui schierare dei rookie (piloti giovani o comunque con al massimo due Gp di Formula 1 disputati in carriera) sono passate da due a quattro (con i piloti titolari che dovranno saltare due sessioni di FP1 a testa, e non più una come avveniva fino al 2024), in occasione della FP1 del Gp dell’Ungheria saranno ben cinque i rookie che vedremo in pista. 
Stiamo parlando della Mercedes (che schiererà Frederik Vesti al posto di Andrea Kimi Antonelli), McLaren (che schiererà Leonardo Fornaroli al posto di Oscar Piastri), della Haas (che schiererà Ryo Hirakawa al posto di Oliver Bearman, dell’Alpine (che schiererà il pilota estone Paul Aron al posto di Franco Colapinto) e della Cadillac (che schiererà Colton Herta al posto di Valtteri Bottas).   
Ovviamente a partire dalla FP2 Andrea Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Oliver Bearman, Franco Colapinto e Valtteri Bottas riprenderanno regolarmente il proprio sedile per preparare al meglio il Gp d’Ungheria. 

Incontro piloti-FIA all’Hungaroring: richiesti chiarimenti sui casi Leclerc e Hamilton a Spa

È in programma questo fine settimana in Ungheria l’incontro (già programmato) tra i piloti e la Federazione (e in particolare con il Direttore di Gara Rui Marques), in cui verranno analizzate anche le decisioni prese dagli stewards in Belgio nei confronti dei ferraristi Charles Leclerc e Lewis Hamilton
Per quanto riguarda Leclerc, la scelta di assolvere totalmente il pilota monegasco dopo il contatto con la McLaren di Oscar Piastri ha destato non poche perplessità non solo tra gli stessi piloti (con lo stesso Piastri che avrebbe preferito almeno l’esposizione di una bandiera bianco-nera all’indirizzo del pilota monegasco) ma anche tra diversi addetti ai lavori, in quanto apparsa in contrapposizione con l’appendice L del Codice Sportivo Internazionale FIA, secondo cui un pilota che si è spostato per difendersi al momento di tornare sulla racing line debba tassativamente lasciare almeno lo spazio di una macchina rispetto al bordo della pista. 
Per quanto riguarda invece Hamilton, il contatto nel corso del primo giro con l’ex compagno di squadra Russell a Les Combes è stato considerato dalla maggior parte dei piloti (Russell compreso) un normalissimo incidente di gara, per cui in questo caso ha sorpreso in negativo l’eccessiva severità da parte degli stewards nel comminare i cinque secondi di penalità all’eptacampione del mondo inglese della Ferrari
Fondamentale si prospetta quindi l’incontro di Budapest tra i piloti e la Direzione Gara per poter avere maggiori delucidazioni sul modus operandi da parte della Federazione, e poter così capire come comportarsi in futuro in situazioni simili. 

Red Bull: sarà Gwen Lagrue ad occuparsi della crescita dei giovani piloti del team austriaco

Un nome di spicco per occuparsi dei talenti Red Bull di domani. Il team austriaco dopo l’addio di Helmut Marko al termine della passata stagione ha deciso di affidare il proprio programma riservato ai giovani piloti al francese Gwen Lagrue, da dieci anni in Mercedes, e che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita di Andrea Kimi Antonelli e nel percorso che lo ha portato dai kart alle serie minori (prima Formula 4 e poi F2), per poi lo scorso anno arrivare a correre in Formula 1.
Un’indiscrezione (quella relativa all’approdo di Lagrue in Red Bull) diffusa inizialmente dalla BBC e poi confermata anche da The Race. L’operazione viene data per fatta, e al momento Mercedes e Red Bull starebbero contrattando il periodo di gardening leave che Lagrue dovrà rispettare prima di iniziare questa nuova avventura nel team austriaco. 

Red Bull, rifiutata un’offerta da tre miliardi di dollari per l’acquisizione della Racing Bulls! 

Una squadra in decisa crescita. La prima parte del Mondiale 2026 di Formula 1 ha fatto registrare il deciso passo avanti della Racing Bulls, che per ben quattro weekend di gara consecutivi (Monaco, Barcellona, Austria e Gran Bretagna) ha visto sia Liam Lawson che Arvid Lindblad andare a punti contemporaneamente, e che giusto domenica scorsa in Belgio (grazie al nono posto di Lindblad ) ha raggiunto l’Alpine al quinto posto in Classifica Costruttori
Questa crescita del team guidato da Alan Permane non poteva non suscitare l’interesse di potenziali investitori, o comunque di imprenditori interessati a rilevare le quote societarie della squadra per entrare in Formula 1, con il Times che nei giorni scorsi ha pubblicato la notizia del rifiuto ad opera della Red Bull di un’offerta di ben tre miliardi di dollari presentata dell’americano Andrew Herriot, il quale aveva coinvolto nel progetto l’ex consulente Red Bull Dean Attew
Alla base del rifiuto ad opera del Ceo Red Bull Oliver Mintzlaff non ci sarebbero stati dei motivi economici, quanto l’opportunità da parte di Red Bull di mantenere al suo interno la Racing Bulls non solo come squadra in cui far crescere i piloti provenienti dal proprio vivaio, ma anche come squadra in cui testare delle possibili soluzioni da portare poi nella squadra ufficiale. 

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