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Formula 1, presentazione Gp Olanda

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 20 agosto 2026, 17:23
Notizie dal paddock
Williams e la riconferma di Albon (per il 2027) e Sainz (contratto pluriennale)

Una notizia necessaria per pianificare con maggiore serenità il proprio futuro. Alla vigilia del weekend di gara del Gp d’Olanda, la Williams ha riconfermato la propria line-up di piloti, rappresentata da Alexander Albon e da Carlos Sainz Jr.
Alex and Carlos locked in for 2027 #F1 @WilliamsF1 pic.twitter.com/PHQMExXini
— Formula 1 (@F1) August 19, 2026
Se la riconferma del pilota anglo-thailandese per il prossimo anno veniva di fatto data quasi per scontata, meno sicura era la volontà del pilota spagnolo di voler rimanere all’interno del team di Grove, deluso dalle prestazioni di una monoposto che sulla carta avrebbe dovuto dargli la possibilità di poter lottare per il titolo mondiale. Fondamentali sotto questo aspetto devono essere state le rassicurazioni del Team Principal James Vowles, che hanno così convinto il pilota spagnolo a firmare un contratto pluriennale (secondo alcune voci fino a fine 2028) che legherà così Sainz per le prossime stagioni alla Williams, mettendo così fine a quelle voci che volevano Sergio Perez interessato a un possibile approdo nel team di Grove (e a questo punto destinato a rimanere in Cadillac anche la prossima stagione).
F1 Monaco: verrà discusso il 25 agosto l’appello di McLaren e Red Bull

È stata calendarizzata il prossimo 25 agosto a Parigi l’udienza presso la Corte d’Appello Internazionale in cui verrà discusso l’appello presentato da McLaren e Red Bull relativo all’ordine d’arrivo del Gp di Monaco svoltosi lo scorso 7 giugno, e in particolare in merito alla decisione degli Stewards di restituire la terza posizione a Pierre Gasly (Alpine) dopo che inizialmente al pilota francese erano state comminate due penalità di cinque secondi ciascuna per aver superato la velocità minima consentita in pitlane che lo avevano fatto retrocedere dal terzo al settimo posto finale.
In quel frangente, però, Alpine fece ricorso e riuscì a dimostrare che l’elevata velocità di percorrenza in pitlane addebitata a Gasly era in realtà dovuta a un’errata distanza rilevata dal cronometrista ufficiale, come rilevato anche dalla FOM, la quale pochi giorni dopo la disputa della gara (per la precisione il 10 giugno) aveva inviato una comunicazione ufficiale alle squadre, dalle quali emergeva come la distanza utilizzata per rilevare la velocità minima in pitlane da parte del cronometrista era stata inappropriata, andando così a generare una sovrastima della velocità minima.
Non avendo scontato la penalità in gara, l’Alpine riuscì attraverso la richiesta di revisione delle peanlità ad ottenere il ripristino del terzo posto di Pierre Gasly conquistato in pista, generando però le proteste di Red Bull e McLaren che con la penalità del pilota francese avevano visto salire al terzo posto Hadjar e al quarto posto Piastri, scesi con il ripristino del podio di Gasly rispettivamente in quarta e quinta posizione.
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