Il caso dell'Inter fa discutere sul valore che deve avere un portiere di riserva per essere al tempo stesso utile alla causa in caso di impiego e non dannoso per la serenità dello spogliatoio in caso di non impiego reiterato. In Serie A vince la vecchia scuola di pensiero...
Vicepresidente nella Roma di Dino Viola, l'imprenditore conosciuto soprattutto per il Perugia e Tony Bin cercò tante volte di acquistare il club più amato...
La morte del grande attaccante della Juventus e della Nazionale riporta alla memoria quello che forse è lo scambio più famoso nella storia del calcio italiano...
La frase motivazionale dopo il grave infortunio durante Roma-Juventus è anche una speranza, che in alcuni casi di eccellenza si è rivelata fondata. Ma più spesso no...
L'esonero di Valverde dalla guida dei blaugrana non è certo figlio dei risultati degli ultimi due anni, ma del fatto che non si inseriva nella tradizione tecnica del club. Le ombre di Cruijff e di Guardiola schiacciano anche chi vince...
Il 10 Gennaio 1960 nasce la celebre trasmissione di Radio Rai, divenuta nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di calcio.
Nella storia dell'Atalanta la cessione dello svedese alla Juventus ha rappresentato un record, sia con i parametri di oggi sia soprattutto con quelli di ieri...
Negli otto anni al vertice della Roma l'imprenditore statunitense non ha mai alzato un trofeo e questo nel periodo di massimo dominio della Juventus ci poteva stare. Ma non ha mai nemmeno realmente guadagnato soldi, almeno fino ad ora...
L'arrivo in rossonero del campione svedese ha in parte le stesse motivazioni di quello dell'estate 2010. Quando era diverso lui, ma soprattutto era diverso il Milan...
SUSO (Milan) – «Mi sento importante e nella mia testa c’è la voglia di restare al Milan a lungo. Penso di aver dimostrato la mia crescita, ma voglio migliorare ancora molto»
SCHICK (Roma) – «Spero di potermi trasferire tra qualche anno in un club ancora migliore, dove sarò pagato ancora meglio, è una motivazione che mi ha sempre aiutato molto. Dove? Non credo di poter andare molto più in alto di così. Ma forse restano un paio di club. Diciamo Real Madrid, Barcellona o Manchester United»
A nemmeno due settimane dall'esonero napoletano l'allenatore ha firmato con l'Everton un contratto da quattro anni e mezzo. Il livello dei giocatori non è nemmeno paragonabile con quello del suo biennio al Chelsea, ma certo è che lui ha phisique du rôle per questo campionato...
ERISIC (Inter) – «Dopo la finale del Mondiale ho avuto pochi giorni per recuperare. Quando tornai a Milano iniziai praticamente subito con le partite ufficiali, quindi ho avuto una serie di alti e bassi. Penso sia normale»