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SuperclassificA... i voti alla Nations League

Tommaso Guaita/Edipress
Pubblicato il 8 ottobre 2026, 09:00
10+: L'ultimo gol di Messi con l'Argentina non verrà ricordato tra i suoi migliori né tra i più importanti, e come potrebbe, ma il rigore realizzato contro il Benin resterà comunque un momento storico della sua carriera incredibile, che piano piano sta arrivando al suo compimento. Leo, gracias!

Un altro grande dieci – questo sì del passato – che merita la lode è il nuovo ct francese Zinedine Zidane, che tra stop al volo, esultanze pazze con bordata incorporata e una connessione con un altro fenomeno da 10 come Olise ha già risollevato la Francia dopo la delusione Mondiale. Gli è bastato imporre la sua aura.
10: All'Under-21 di Silvio Baldini. È andata a vincere in Armenia al 95', nonostante i miracoli del portiere avversario e poi, contro ogni pessimismo, ha battuto la capolista Polonia 6-2. Superandola al fotofinish per la differenza reti e ottenendo la qualificazione all'Europeo di categoria. È da vedere se la nazionale di Ndour – il suo gol da settanta metri resterà negli annali – Koleosho, Liberali, Camarda, Palmisani, Ahanor e Bartesaghi saprà conquistare un posto alle Olimpiadi e rinverdire gli antichi fasti delle Under di Cesare Maldini, ma per una volta abbiamo evitato un mezzo dramma nazionale. Ogni tanto tirare un sospiro di sollievo non fa male.

9: Al Milan fa il mezzofondista, nel Portogallo fa i gol. E il nove. La pausa nazionali di Gonçalo Ramos è come azzeccare l'outfit adatto a uscire di casa in questi giorni di clima multiforme: un successo sorprendente. Tre gol, scatti fulminanti in cerca della profondità, colpi da futsal, concretezza e Cristiano Ronaldo (poi ne parliamo) lasciato in panchina novanta minuti per fargli posto. I milanisti sperano che Amorim abbia preso appunti. Ramos che il tecnico rossonero non gli chieda di sostituire gli infortunati Saelemaekers ed Estupiñán sulla linea dei terzini.
8: I punti totalizzati nelle prime quattro gare dalla Grecia. Dopo due decenni di anonimato seguiti alla vittoria nell'Europeo 2004, ad Atene hanno ritrovato una nazionale convincente. L'uomo del momento è il talento dell'Arsenal Tzolis, che contro la Germania si è esibito in uno straordinario tunnel di tacco, un giocatore dotato di dribbling e talento in dosi industriali. Peccato che nell'ultima gara contro l'Olanda si sia fatto male. La vittoria 1-0 all'esordio con i tedeschi, che ha rovinato la prima da ct di Klopp, per gli ellenici ha un valore storico ed è il trampolino di lancio di una generazione dorata. L'Olimpo li attende.
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