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SuperclassificA... i voti alla Nations League

Tommaso Guaita/Edipress
Pubblicato il 8 ottobre 2026, 09:00
2: Il voto alle due sfide giocate in campo neutro a Debrecen, in Ungheria, e Bačka Topola, in Serbia, tra Israele e Irlanda. Le tensioni tra le due nazionali, schierate su posizioni opposte rispetto al conflitto di Gaza, sono sfociate in una serie di scelte grottesche per una partita di pallone, a partire dalla decisione di giocare entrambe le gare in campo neutro. Tra strette di mano mancate, il portiere irlandese Bazunu che ha deciso di non partecipare per motivi etici, inni ascoltati a testa bassa, spintoni, insulti e addirittura sputi, si è persa un'altra occasione per provare a utilizzare il calcio come strumento di dialogo piuttosto che terreno di scontro. “Se dicessi cosa penso di loro, mi squalificherebbero per qualche partita, quindi non voglio dirlo. Loro ci odiano e noi non li sopportiamo. Abbiamo un Paese dieci volte migliore del loro, più forte. Un Paese straordinario con persone straordinarie”, ha detto al termine della gara di andata, conclusa 3-0 per l'Irlanda, l'ex viola Manor Solomon, capitano israeliano. Urgono lezioni di diplomazia.
1: Ma meriterebbe 0 la partita della Croazia contro l'Inghilterra, finita 0-7: la più pesante sconfitta nella storia della nazionale a scacchi. La squadra degli italiani Baturina, Pasalic, Sucic, Sutalo e Modric, unico a salvarsi perché ci ha messo la faccia, non ha onorato la propria storia: “Sono qui da vent'anni, ma è la prima volta che provo vergogna dopo una partita. Perdere in questo modo e sperperare così la reputazione che ci siamo costruiti in tutti questi anni è inaccettabile. Provo davvero vergogna”, ha detto Luka. Che, anche nella bufera, vale sempre un bel 10.

0: All'esultanza di Sayed Abu Farchi, giocatore di Israele espulso per condotta antisportiva dopo aver segnato il gol del pari nella sfida tra la sua nazionale e l'Austria. Nel clima di tensione internazionale fomentata dalle politiche del suo Paese, l'attaccante dei Colorado Rapids ha pensato bene di festeggiare estraendo la bandierina del calcio d'angolo per mimare quello che a molti è sembrato un fucile puntato. Si è detto che stesse fingendo di usare una stecca da biliardo, ma in molti ci hanno visto altro e l'arbitro ha estratto il secondo giallo secondo il regolamento. La storia dice molto del nostro mondo attuale, in cui ogni fotogramma e ogni gesto vengono interpretati e analizzati da centinaia di milioni di occhi, producendo significati diversi, fraintendimenti, confusione e, molto spesso, rabbia e frustrazione. Se i calciatori evitassero di alimentarla con scelte scriteriate (tra l'altro Abu Farchi era già stato ammonito in passato per lo stesso motivo) sarebbe già un buon punto di partenza.
Mah...: Al teatrino che ha portato Malagò a essere eletto da un'assemblea composta anche dai suoi accusatori per fare il commissario dell'accusato Malagò. Ho pensato a qualcosa di altrettanto assurdo che potrebbe capitare a noi comuni mortali, per trovare un paragone con la vita vera, ma non mi è venuto in mente niente. Qui tocchiamo i picchi di quei magistrati dell'Antica Roma che prevedevano il futuro in base al modo in cui i polli sacri beccavano i semi.
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