Murillo, bene solo in coppia

«Voglio spendere ogni goccia di sudore per dare una mano alla squadra a posizionarsi nella parte alta della classifica. voglio dare tutto per questa maglia che mi ha dato una grande opportunità. Darò tutto fino all’ultimo per dare il mio contributo»

Murillo, bene solo in coppia

Cristian VitaliCristian Vitali

Pubblicato il 18 dicembre 2017, 11:44 (Aggiornato il 22 dic 2017 alle 17:00)

Provenienza: Granada (Spagna, 2015)

2016-2017: Inter, 27 presenze, nessuna rete

2017-2018: Palermo (Italia, Serie B)

Iniziò alla grande, nell’Inter del 2015-2016, formando con Miranda una coppia granitica, salvo poi abbassare progressivamente il livello di guardia incappando in una serie di svarioni preoccupanti, avviandosi verso una sorprendente fase di involuzione: indimenticabili furono il clamoroso “buco” difensivo che regalò un rigore decisivo al Sassuolo, ma anche la goffa autorete con l’Atalanta e le diverse amnesie registrate contro il Carpi, contro formazioni di non eccelso livello. A suggellare il corollario di vergogne l’espulsione con la Juve, quado si mise platealmente le mani nei capelli per il fallo da rigore su Cuadrado: alla stessa maniera fecero i suoi tifosi. Nonostante tali pasticci, conditi da insicurezze e conseguenti espulsioni, tutti tesero a sottovalutare il suo momento-no, accecati dall’ottimo periodo in cui fece faville in coppia con il citato Miranda. E invece ha confermato i medesimi limiti su cui nemmeno lo stesso Miranda o altri compagni di reparto potevano mettere una pezza. Non è un mistero che abbia dimostrato di mancare di personalità: per giocare bene il centrale colombiano ha bisogno di una squadra attrezzata ed ordinata, nonché di un difensore esperto al suo fianco: e quando, nella prima parte del campionato, l’Inter sembrava effettivamente avere una parvenza di squadra, e accanto a lui c’era un Miranda in stato di grazia, anche Murillo sembrava un difensore insuperabile. Sembrava, appunto. il tempo ha rivelato invece un’altra verità, è cioè che il colombiano è senza dubbio un buon difensore, ma troppo acerbo per essere accostato a squadre di livello. Insicuro.

@Stracult

Vota il Calciobidone

Guarda il video di Calciobidone 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Calciobidone 2025, ennesimo bianconero: Koopmeiners!

Prima vittoria in assoluto per un olandese, quinta consecutiva per un giocatore della Juve. Secondo Salama, ex Toro, terzo il portiere Okoye. Il messicano Gimenez ‘Jolly’

Taremi, tra genio e inciampo

TAREMI (Inter) – «Devo dire che questo è il momento più bello della mia vita. Sono molto orgoglioso di essere il primo giocatore iraniano della storia del club»