Pastore, più che “Flaco”, fiacco

PASTORE (Roma) – «Tornerò il Flaco che avete conosciuto al Palermo. Non sono venuto qui in vacanza ma per vincere»

Pastore, più che “Flaco”, fiacco

Pubblicato il 18 dicembre 2020, 12:52 (Aggiornato il 18 dicembre 2020, 13:07)

Javier Pastore detto “El Flaco”, oriundo dalle origini piemontesi, è un giocatore dal curriculum di tutto rispetto, ma ormai caduto in disgrazia, soprattutto a causa dei continui infortuni, i quali gli hanno peraltro messo a rischio il posto in rosa (anche) quest’anno. Pericolo tuttavia scongiurato: l’operazione cui è stato sottoposto è andata bene ed il lauto stipendio pare salvo. Ma se ai tempi di Parigi si parlava di Pastore-Mania, nella Capitale si può accennare a una Pastore-Abulìa. Dalle parti di Trigoria, infatti, stanno ancora aspettando una fiammata dei tempi francesi o finanche siciliani (non è un caso che si è “guadagnato” la seconda candidatura consecutiva al Calciobidone): forse per questo lo vedremo tornare prematuramente a casa, una suggestione a cui si è accennato al popolare programma El Show En La Red. “Ho trent’anni e posso dare ancora molto alla Roma”, così il nostro in diretta Skype. Non ci è però parso molto energico neppure negli ultimi tempi: e in effetti, Flaco in argentino è un appellativo di vezzeggio, vagamente traducibile come ragazzo, “regazzì”, per dirlo in dialetto romanesco. Però il significato spagnolo è più quello di “magro”, un po’ patito. Ma vien da dire, più che flaco, decisamente fiacco. Appunto. FIACCO.

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Cristian Vitali e Redazione Calcio Gourmet per Calciobidoni.it
http://www.calciobidoni.it/calciobidone.html

 

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