Smalling, nomen omen

SMALLING (Roma) – «Non c’è nessun tipo di evoluzione. Da tre mesi non riesce più a giocare una partita di calcio ma neanche allenarsi con i propri compagni» (Josè Mourinho, Dicembre 2023)

Smalling, nomen omen

Pubblicato il 24 dicembre 2024, 10:01

Appena 8 presenze in campionato per il ‘Chris’ number one, numero che fa impressione. Non doveva essere lui la colonna portante della difesa giallorossa? Come trasformarsi, in un batter di ciglia, da pilastro a paziente fisso dell’infermeria. Chiedetelo a Chris, un look sicuramente impattante (almeno quello…). Da Player of the match nella finale di Conference League contro il Feyenoord a calciatore affetto da crioclastismo, la disgregazione fisica di una roccia. Una stagione condizionata dal lungo infortunio che l’ha costretto a restare lontano dal rettangolo di gioco per mesi e mesi.

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Al suo rientro giusto un paio di discrete performance e nulla di più. Scomparso nel nulla. Qualcuno vorrebbe chiamare direttamente il programma ‘Chi l’ha visto’, magari sanno qualcosa. Non dimentichiamoci che nel 2021 lui e la moglie, in vacanza in Giamaica, dichiararono di aver visto un Ufo (silenzioso)… “Assicuro che non eravamo sotto l'effetto di funghi magici o altro”, disse. Ma nell’ultima stagione alla Roma, forse si. E, come se non bastasse, subito dopo i 5 anni di fatiche (e infortuni a go-go) alla Roma, è arrivato uno sfortunato debutto in Arabia con tanto di spettacolare autogol dopo appena 6 minuti. Un crioclastismo importante purtroppo… Bye Bye ‘Roccia’ Chris.
DEGRADATO.

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