Koopmeiners, metamorfosi letale

KOOPMEINERS (Juventus) – «Ho visto che c’è fame e la giusta energia nel gruppo. La Juventus nella sua storia ha vinto tanti titoli e questo è un nostro obiettivo»
 
Koopmeiners, metamorfosi letale

Pubblicato il 18 dicembre 2025, 18:23

Da Bergamo con furore. “Quando vieni acquistato per 50 milioni come è capitato a me e la squadra non va bene in generale, è normale che la gente pretenda di più”: sono dichiarazioni importanti quelle recenti griffate “RoboKoop”. Il trequartista per eccellenza, anzi l’ala, anzi il regista, anzi il trequartista. Anzi, il mediano tocca-palloni della Zebra Bianconera, all’eccezione anche psicologo per Douglas Luiz. Tra le mille difficoltà nel trovare una giusta collocazione tattica, vari acciacchi e cambi di allenatore, la sua annata è stata un autentico flop. Una miseria di 5 gol e 3 assist in 44 presenze per quasi 60 milioni spesi. Un metronomo mancato, un ‘cervello’ ancora tutto da scoprire.

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Un costoso fermacarte, arrivato a Torino con stile olandese e slide Power Point su inserimenti, geometrie e verticalizzazioni: una presenza in campo che sembra quasi quella di un turista spaesato alla Stazione di Porta Nuova. E, come se non bastasse, quando riusciva a non sbagliare passaggi elementari (meglio, probabilmente, quelli filtranti alla PlayStation), si dilettava in incredibili bombe a mano da centrocampo che finivano nei parcheggi dello Stadium, facendo infuriare i professori del Fantacalcio. Per qualcuno, il geometra olandese ha fatto più danni che la grandine. E, anziché dominare, ha finito per essere ‘dominato’. RoboKoop, se ci sei batti un colpo.
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