Temi caldi
Guida alla F1 2026

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 5 marzo 2026, 18:08
L’inizio di una nuova era. La stagione 2026 della Formula 1 riparte da un nuovo regolamento, che renderà le monoposto decisamente differenti da quelle che abbiamo imparato a conoscere e a vedere fino alla passata stagione. Se da una parte le power unit saranno più semplificate (per via dell’abolizione dell’MGU-H), dall’altra l’addio ai canali Venturi (e di conseguenza all’effetto suolo) farà sì che le macchine presenteranno un fondo più tradizionale (con le ali e le appendici aerodinamiche che torneranno ad essere fondamentali per indirizzare il giusto flusso d’aria verso il retrotreno e in particolare verso il diffusore), con l’aerodinamica attiva chiamata a sopperire la mancanza di carico aerodinamico (quantificabile intorno al 20-25%) che le nuove monoposto accusano rispetto a quelle della generazione precedente.
Un aspetto che sicuramente cambierà con il nuovo regolamento è rappresentato dallo stile di guida: alla luce della ripartizione della potenza erogata dalla power unit (50% dal motore elettrico, 50% dal motore termico) sappiamo già fin da ora che i piloti non potranno più spingere al massimo nel giro di qualifica, ma dovranno valutare (presumibilmente assieme alla squadra) in quali punti potranno sfruttare la massima potenza erogata dalla power unit, e in quali punti dovranno invece andare un po' più piano, al fine di consentire la corretta ricarica della batteria.
Una Formula 1 forse più tattica che velocistica, in cui il pilota avrà un ruolo ancora più importante, in quanto sarà proprio lui a fare la differenza. Non è un caso, quindi, se presumibilmente quest’anno il pilota più veloce non sarà quello che sfrutterà a pieno la potenza del motore, ma quello che la saprà gestire nel modo più adeguato possibile.
1 di 7
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
