La reazione offesa di molti giornalisti, buoni rappresentanti dei loro giornali e delle vendite, ha portato il presidente del Coni Petrucci a intervenire, respingendo l'idea di liberalizzazione del doping.
La positività all'antidoping del vincitore del Tour de France è il solito pretesto per deridere il ciclismo, che al contrario del calcio ha il coraggio di abbattere i propri idoli. Anche a dispetto della convenienza...