1. L'entità della puntata è la prima causa di rovina dello scommettitore: non esistono infatti metodi matematici per vincere, altrimenti nessuno farebbe il bookmaker (o il giornalista), ma ne esistono di sicuri per suicidarsi. Cambiare le puntate a seconda dell'evento, in base ad elucubrazioni mentali o peggio ancora alle mitiche ‘notizie di prima mano’, è scelta illogica perché aggiunge al rischio già contenuto nella quota anche il rischio quantitativo derivante da cifre diverse.
3 febbraio 2011