Difensore inglese di enorme carisma, bandiera del Chelsea, tuttavia non presente nelle grandi vittorie internazionali dei Blues per squalifica o infortunio: protagonista, invece, del celebre rigore sbagliato nella finale di Champions del 2008
Se ne andò il 25 novembre 2005: con quel suo look da “quinto Beatles”, il numero 7 del Manchester United cambiò per sempre l’immagine stereotipata del calciatore
Arrivato nell’estate del 1988 per volere di Zoff, il portoghese venne ceduto nel 1990 a causa della presunta incompatibilità col “calcio champagne” di Maifredi. Con il Porto collezionò innumerevoli trofei
Il 21 novembre 1975 usciva A Night at the Opera, uno degli album più importanti degli anni Settanta, con all'interno l'iconico brano Bohemian Rhapsody. Ecco come il calcio del tempo giocava la sua rapsodia
L’assenza per squalifica nella finale mondiale gli impedì di effettuare quel rito propiziatorio nel prepartita con Barthez. In Italia giocò con Napoli e Inter, senza troppa fortuna
Da Haaland padre agli "italiani" Carew, Flo e Riise, alcuni giocatori indimenticabili di una nazionale che una volta faticava a entrare a mondiali ed europei
Per alcuni anni a cavallo del millennio il tecnico argentino è stato di moda, tra Maiorca, Valencia e Inter, praticamente sempre sconfitto nelle finali o nelle partite decisive
Il 29 ottobre 1995 l'attaccante piacentino entrò a 3 minuti dalla fine contro il Piacenza e risolse una partita inchiodata sul 2-2 con una rete da vero bomber d'area
Cresciuto con il Tottenham nel cuore, lo lasciò solo quando fu pronto per parlare francese: fu una luce di classe e qualità, trequartista sopraffino in un'era in cui il calcio inglese era ancora fango e tacchetti