Nato il 15 gennaio ’48, viene ricordato per la rete del pari nel derby d’andata del 1973-74. Da riserva di Chinaglia si ritagliò un piccolo, grande spazio
Ala destra di valore, si è saputo reinventare procuratore di successo: "Migliore da agente che non da calciatore”. Resta un personaggio anticonvenzionale nel mondo del calcio
Dopo una carriera da calciatore costellata di infortuni, cercò fortuna in Italia, dove divenne uno degli allenatori più vincenti dell'epoca. Sedette sulle panchine di Genoa, Roma e Napoli
Andò via dalla Capitale nell'ottobre 1982: "Mezzo scudetto lo sento comunque mio. Devo molto a Liedholm, gli avrei preparato le tagliatelle al filetto al barolo". In rossonero giocò nel 1984-85
A Wembley nel '53 si sfidarono i Tangerins trascinati da Sir Stanley Matthews e i Trotters di bomber Lofthouse. Andò in scena una della finali più spettacolari di sempre
Vinse il primo trofeo nella storia del club (la Coppa Italia 1961-62) e giocò titolare la prima gara europea. Militò anche nell’Inter e nel Palermo, morì tragicamente il 6 gennaio 2003
Con gli Anseatici ha vinto tutto, compresa la Coppa dei Campioni nel 1982-83 in finale contro la Juve. In Nazionale gli è mancato il Mondiale, perso in Spagna contro l’Italia
I ricordi dell'ex difensore: "Non volevo lasciare l'azzurro, ma andare a Milano è stata la svolta della mia carriera. Gigi Simoni, il tecnico che mi ha dato per primo fiducia"
Una vita in rossonero, fedelissimo del tecnico di Fusignano, poi alla Sampdoria nell'affare-Gullit. Infine un eccellente allenatore dell'Italia giovanile
Dopo aver iniziato al Saint-Étienne, il portiere francese è stato uno degli alfieri dell’epopea dell’Olympique nei primi anni 2000. In Nazionale venne chiuso da Fabien Barthez
Centrocampista dal grande estro, è stato il primo calciatore al di là della cortina di ferro a ricevere il prestigioso premio assegnato da France Football
Nei Mondiali del 1930 decise il primo precedente assoluto tra Albiceleste e Bleus, prima di perdere in finale. Quattro anni più tardi giocò e trionfò con la maglia della nostra Nazionale
L'ex calciatore e allenatore aveva 53 anni: è stato uno dei più grandi tiratori di punizioni di sempre. Stroncato da una terribile malattia, lascia la moglie Arianna e sei figli
Nella partita del girone contro i padroni di casa, il capitano della Colombia segnò nella porta sbagliata: pochi giorni dopo venne freddato nel parcheggio di una discoteca
Nato il 15 dicembre del 1952, è l'unico ad aver segnato in tutte le finali delle tre coppe europee (Uefa, Campioni e Coppa Coppe). Nel suo palmarès manca solo la Coppa dei Campioni
Per arrivare a disputare la finale del torneo, l’Albiceleste affrontò il Perù con l’obbligo di goleada. Il 6-0 con cui vinse suscitò polemiche e sospetti di cui si discute ancora oggi
Dopo il trionfo al Mondiale 2002 arrivò il bis nel premio assegnato da France Football. Appena due anni prima in molti pensavano che non sarebbe tornato a giocare a calcio
22 giugno del 1974, una vittoria che va oltre il calcio e che ha fatto storia: ad Amburgo la Nazionale dell'Est trionfa nel derby delle due Germanie contro i futuri campioni del mondo
Paolo Marcacci/Edipress
11 dicembre 2022
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