Come conseguenza di una stagione a dir poco orripilante, la Roma piazza ben tre Candidati. Il detentore Pogba ancora una volta presente per ‘difendere’ il titolo
La Nazionale di Spalletti ha raggiunto la qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2024 segnando il gol del pareggio con la Croazia a pochi secondi dalla fine. Un risultato tutto sommato meritato, di una squadra che però non sembra avere una direzione...
Per il terzo anno consecutivo prevale uno straniero della Juventus. Il francese doppia l’ex milanista De Ketelaere, il quale supera l’ex compagno di squadra Origi. Il Jolly è Correa
SABIRI (Sampdoria/Fiorentina) – «Ho giocato in Serie A, in Bundesliga e in Premier League: ora sono qui e sono pronto. Amo fare gol e assist: questo è il mio obiettivo»
Di Maria - Juventus: «In Italia arriva il Di Maria di sempre, quello elettrico e quello che vuole vincere a tutti i costi, quello a cui non piace perdere»
De Ketelaere (Milan / Atalanta) – «Spero di aiutare il Milan a tornare ai grandi successi: gli obiettivi del club sono i miei per le prossime stagioni»
Un 2023 da dimenticare per i bianconeri: come conseguenza, ben quattro suoi giocatori sono stati nominati per la votazione più controversa del calcio italiano
Un’altra delusione ex dei bianconeri eredita lo scettro dal vincitore dello scorso anno, Aaron Ramsey. Terzo il russo Kokorin, già Jolly nel 2021, che ha lasciato il posto a Yeboah del Genoa
SUPRYAGA (Sampdoria) – «Alla Samp mi hanno voluto fortemente e sono davvero felice di essere arrivato in questo club. Vorrei aiutare la Samp a rimanere in Serie A, farò il possibile per questo e poi cercherò di segnare più gol possibili»
RAMSEY (Juventus) – «Nella mia carriera ho sempre giocato molto e le ultime due stagioni non sono state facili. Sono andato a singhiozzo, ma è il passato. Rancore? Non ne ho, posso solo dire grazie per quello che è stato il mio periodo in bianconero»
RADU (Inter/Cremonese) – «Nessuno è perfetto, può capitare a tutti un errore del genere. L’importante è reagire fin da subito e farsi trovare pronti. Ci può stare che succedano queste cose»
PIATEK (Fiorentina/Salernitana) – «Spero di restare per i prossimi anni, anche se ora sono in prestito. Voglio dimostrare il mio valore per meritarmi la conferma, mia moglie Paulina ha anche ripreso i libri di italiano. Non mi pesa l’eredità di Vlahovic, è uno stimolo per fare bene»
NANI (Venezia) – «Ho scelto Venezia per tornare a giocare ad alti livelli, stupire e portare la mia esperienza. La salvezza? E’ un’esperienza nuova per me, mi piace essere sotto pressione. Giocare per scalare posizioni mi dà ancor più stimoli»
MAKSIMOVIC (Genoa) – «Sono sempre stato alto, ho preso dalla famiglia di mamma. Da lei sono tutti alti, anche se sotto i due metri. È interessante il fatto che abbia avuto dei vantaggi soltanto quando sono arrivato in Italia. In Serbia sono quasi tutti alti»
KOKORIN (Fiorentina) – «Nell’allenamento con Dusan Vlahovic capivo di poter giocare titolare. Battevo spesso il serbo e pensavo di meritare il posto ma non fu così, venivo escluso la domenica. Non ho mai fatto polemiche. Ho un contratto, sono un ragazzo adulto»
21 dicembre 2022
Insieme per passione
Abbonati all’edizione digitale e leggi la rivista, gli arretrati e i contenuti multimediali su tutti i tuoi dispositivi.