Grandissimo libero e leader della "Grande Inter" degli anni Sessanta, sempre in rotta con Helenio Herrera e sempre confermato da Angelo Moratti, morì quando stava per intraprendere una promettente carriera da allenatore, alla Juventus, a nemmeno 36 anni
Dal Brasile all’Arabia Saudita, il racconto delle altre 20 edizioni di questa competizione. Due i successi italiani: il Milan nel 2007 e l’Inter nel 2010
Messosi in mostra con il Vicenza, ebbe le sue migliori stagioni con la Juventus e il Genoa. Appassionato d’arte, quando militava nelle giovanili dell’Inter si guadagnò il soprannome
Sarri non è il primo allenatore a fare più di un’esperienza sulla panchina biancoceleste. L’ex portiere è stato tecnico per tre volte. Due i periodi laziali di Edy
Con la sparizione delle Rondinelle dal calcio professionistico ci è venuta voglia di creare una formazione-tipo con leggende e giocatori iconici, da Baggio a Hagi, da Pirlo a Hubner
Nato in Svizzera da genitori abruzzesi, centrocampista raffinato alla Lazio e al Chelsea, vinse da allenatore dei Blues un incredibile Champions nel 2012 ma dal 2016 non siede più su nessuna panchina
Un dato inquietante per i tifosi interisti: nelle precedenti finali di Coppa dei Campioni e di Champions League nella Baviera ha sempre vinto una squadra alla prima volta
Simbolo del calcio anni Settanta, Giuseppe Serafini seguì e "cantò" per Pistoiese, Nazionale, l'Inter e perfino Panatta, icona e profeta di una nuova stirpe di sostenitori del calcio e dello sport in generale
Il portafortuna con i guanti per i due trionfi da “outsider” di Hellas Verona prima e Napoli poi. Perché parare solo con le mani se è possibile farlo con ogni parte del corpo?
Esattamente 40 anni fa i Toffees superarono 3-1 il Rapid Vienna al De Kuip di Rotterdam ma non poterono giocare la Supercoppa europea e la Coppa Campioni della stagione seguente per le sanzioni della Uefa in seguito alla tragedia di Bruxelles
Debuttante con i giallorossi, con i quali giocò anche tra il 1978 e il 1982, divenne titolare con gli azzurri mentre vestiva la maglia bianconera. Da allenatore ottenne ottimi risultati con le giovanili e come secondo
Il Profeta di Fusignano fu il primo allenatore a pensare di utilizzare tutte queste innovazioni tattiche degli anni precedenti simultaneamente finendo per creare un cocktail micidiale
Gianfilippo Riontino/Edipress
7 maggio
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