34 - Il torneo Maggiore del 1912-13, cioè quello del Nord, porta le migliori due dei tre raggruppamenti interregionali ad un girone a sei squadre che viene dominato dalla Pro Vercelli. Mentre nel Centro-Sud è la Lazio che si guadagna il diritto di essere massacrata in finale...
Da Christian Vieri a Sergio Brio, le posizioni dalla centesima all'ottantunesima nella classifica del Guerino riguardante i giocatori che hanno fatto la storia della Juventus. Tutto è ovviamente discutibile...
33 - Nell'agosto 1912, al termine di una infuocata assemblea, la federazione approva una riforma che riprende molti difetti dei campionati precedenti ma che ha almeno due grandi meriti: il coinvolgimento del Centro-Sud e l'introduzione del diritto sportivo, con un meccanismo di promozioni e retrocessioni deciso già all'inizio della stagione...
32 - La nazionale italiana nel 1912 non era ancora all'altezza delle migliori europee. I Giochi Olimpici di Stoccolma lo confermarono, visto che la squadra di Pozzo uscì subito contro la Finlandia...
31 - Gli inizi del più grande allenatore della storia italiana meritano di essere ricordati, così come il modo in cui arriva a 26 (!) anni a guidare la Nazionale azzurra...
Torna in Italia una stella del nostro basket anni Settanta e Ottanta, amatissima a Roma e Livorno. Non se la sta passando benissimo, sotto vari aspetti, ma la Lazio oltre che a fargli festa per il passato pensa anche al suo futuro...
30 - I Giochi di Stoccolma si avvicinano e il terrore di una brutta figura si impadronisce della FIGC, che prende la sensata decisione di affidare la Nazionale all'uomo giusto: Vittorio Pozzo...
Ho aspettato un paio di giorni prima di scrivere di Francesco Totti e dell'umiliante sostituzione subita a Genova. Ho voluto prima vedere gli sviluppi, leggere attentamente le parole dei protagonisti, sentire le reazione del capitano. Conclusione? Per me Totti è stato bravo, direi inappuntabile.
'Tra i legni - I voli taciturni di Dino Zoff': è uscita la nuova biografia su uno dei più grandi personaggi del calcio italiano di tutti i tempi. Il rischio è sempre uno solo: l'overdose di retorica...
29 - I dibattiti dell'estate 1911 portano ad una sostanziale conferma dell'assurda formula dell'anno prima. In sostanza un campionato 'vero', la cui vincitrice incontrerà in una finale zoppa la vincitrice del girone veneto-emiliano. Il campionato vero viene almeno giocato da un numero pari di squadre: le 9 dell'anno prima diventano 10 con l'ammissione del Casale...
Ne parlano tutti, quasi sempre per giustificare il pessimo calciomercato del proprio club o per aggiungere qualche riga ad un articolo su Michel Platini: ma quando partirà, in pratica, il fair play finanziario della UEFA? Al di là dei dettagli, il vero problema è che il controllo sarà a cura delle federazioni nazionali...
28 - Nel 1910 la FIGC prova a conquistare tutto il Veneto e l'Emilia accettando le iscrizioni di Vicenza, Verona e Bologna, ma dalle amichevoli estive emerge che le distanze con le squadre più forti del triangolo industriale Milano-Torino-Genova sono imbarazzanti...
27 - Contro la Francia l'Italia si schiera con la maglia bianca per due motivi: il primo è finanziario, perché le maglie colorate costerebbero sette centesimi di lira più di quelle bianche, il secondo è quello di lanciare un messaggio distensivo alla Pro Vercelli...
11 gennaio 2011
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